Studenti fuori Sede: collegi, alloggi e residenze

Sono 14 le città in Italia che prevedono la possibilità per gli studenti fuori sede (e non) di usufruire di collegi, alloggi o residenze riconosciuti dal MIUR. Attenzione: non stiamo parlando di case per studenti o affittacamere in accordo con i centri di orientamento, ma di centri per gli studenti universitari che alla funzione abitativa associano un progetto di formazione umana, accademica e professionale.

Qual è la differenza?

I collegi (o alloggi o residenze) non si limitano ad offrire un tetto sopra la testa dello studente, ma prevedono attività di sostegno allo studio, di aggregazione tra gli affiliati, nonché di promozione delle attività accademiche: il tutto al fine di accompagnare lo studente non solo nell’espletamento delle normali attività della vita quotidiana, ma anche nella frequentazione e nell’approfondimento dei corsi di studio, per aiutarlo a superare gli esami e a laurearsi nei tempi prestabiliti.

I “progetti di formazione umana, accademica e professionale” variano da centro a centro: si passa dai corsi di lingua, orientamento al progetto Erasmus e Overseas, ai corsi in collaborazione con l’Ateneo che riconoscono anche un certo numero di crediti formativi.
Anche i servizi agli studenti variano, garantendo alloggio ma anche la pulizia degli spazi comuni, l’utilizzo di strumenti didattici, di spazi comuni come palestre e giardini, ed anche vitto a pranzo e cena.

Chiaramente tutto ciò non è gratuito: la retta annuale oscilla tra gli 8000 e i 10.000 euro, a seconda se si voglia usufruire di un alloggio singolo o in comune, e per accedervi bisogna superare una selezione. Tale selezione non si limita all’accesso al primo anno, ma anche per la riconferma del posto da un anno accademico all’altro bisogna presentare dei requisisti qualificanti, come ad esempio il regolare svolgimento degli esami e una partecipazione attiva alla vita del collegio. Se le rette vi spaventano, sono comunque previste borse di studio per particolari categorie di studenti e rette agevolate in proporzione al reddito familiare.

A proposito… le 14 città di cui vi parlavamo sono Bari, Bologna, Catania, Genoma, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Roma, Torino, Trieste e Verona. Trovate tutte le informazioni sul sito del MIUR cliccando qui.

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