A scuola di test di ammissione – 16° lezione – tecniche di test (terza parte)

A scuola di test 

In questa rubrica, attraverso alcuni articoli, si daranno una serie di indicazioni per affrontare e superare i test di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso. In particolare gli articoli saranno prevalentemente incentrati sull’ammissione a Medicina e Chirurgia, data la non facilità dell’accesso.

16 ° lezione: Le tecniche per risolvere i quesiti parte 3

 

Nei due precedenti articoli sono state spiegate le tecniche risolutive dei quesiti relative alla manipolazione del testo e alla comparazione tra le alternative per escludere i distrattori deboli. Lo step successivo consiste nell’eliminare le ultime alternative rimaste che sono quelle maggiormente simili alla risposta corretta.

Per operare tale selezione in questo caso è necessario ragionare chiedendosi quale proprietà particolare deve avere la risposta esatta tale per poter scartare le alternative simili tra loro. Si cercano “appigli” attraverso parallelismi e differenze per individuare la risposta corretta o in altri termini, per eliminare i distrattori forti. Si ricordi che i distrattori definiti “fortissimi” si possono escludere solo se si riesce a declassarli come forti attraverso opportuni ragionamenti che dipendono dalla conoscenza dell’argomento e dalle capacità logiche. Si suppone in questa sezione che i distrattori siano solo di tipologia forte, cioè che il concorrente abbia sempre quel minimo di conoscenza per poter applicare le tecniche risolutive di seguito presentate.

 

Tecnica di comparazione di eventi, proprietà  o fenomeni

Attraverso qualche similitudine tra eventi o fenomeni si possono scartare le altre alternative maggiormente simili alla chiave quando non si riesce a trovare una relazione semplice per escludere le alternative

Esempio

Il comparto industriale italiano ha avuto il primo significativo sviluppo: (medicina 2008)

A)     dopo l’Unità d’Italia *

B)      nella seconda metà del 1700

C)      dopo la prima guerra mondiale

D)     dopo la seconda guerra mondiale

E)      nella prima metà del 1700

 

Quest’esempio permette di escludere agevolmente mediante l’ausilio delle tecniche di eliminazione dei distrattori viste nel precedente articolo, le alternative B), D), E). Per ricavare la chiave è necessario operare un parallelismo storico tra sviluppo industriale ed eventi reali andando oltre il testo del quesito. Ad esempio, è sufficiente ricordarsi che la Fiat all’inizio del novecento già produceva automobili  per comprendere che lo sviluppo industriale è successivo all’unità d’Italia quindi la risposta corretta è la A).

 

Tecniche di risoluzione diretta delle domande

Talvolta i quesiti si possono risolvere mediante metodologie non analitiche che richiedono una diversa lettura del problema o la ricerca di un legame diretto tra testo e alternative.

a)      Risoluzione non analitica

Questa tecnica è spesso utilizzata negli esercizi applicativi logico-scientifici. Se non si riesce ad applicare una strategia analitica, cioè valutando tutte le alternative come plausibili risposte, si utilizza una strategia risolutiva empirica come la creazione di una tabella. A volte invece si conosce il procedimento analitico risolutivo, ma risulta più rapida e più semplice l’applicazione di tale tecnica per trovare la chiave.

 

Esempio

Digitando l’importo, arrotondato all’euro, di uno degli assegni incassati in un certo giorno, un cassiere ha involontariamente invertito tra loro due cifre, causando a fine giornata una differenza positiva tra la somma di tutti i numeri digitati e la somma degli importi dei corrispondenti assegni arrotondati all’euro. Tale differenza è sempre divisibile per:

A)     2

B)      4

C)      5

D)     9 *

E)      10

 

Si scrivono valori a tentativo: 39 e 93, scarto 54;  65 e 56 scarto 9; 43 e 34 scarto 9

 

b)      La tecnica più frequente è il Metodo della verifica.

In questo caso si inseriscono le alternative di risposta nel testo della domanda e si trova quella che completa correttamente la richiesta del quesito.

Esempio:

Il 7% di quale numero è pari a 21?

A)     200

B)      300 *

C)      350

D)     380

E)      400

 

Invece di applicare la formula del “problema di sconto” si calcola il 7% di ognuna delle alternative e si trova che il 7% di 300 è proprio 21.

 

Prof. Marco Bonora *

 

* Direttore didattico del settore formazione dell’EdiTEST, è uno dei massimi esperti in Italia nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui:

Tecniche e Metodi per l’ammissione alla Facoltà di Medicina – Editest editore, anno 2010, ISBN 9788879596251