Esame di maturità: come scrivere un saggio breve

La prima prova dell’esame di maturità è incentrata sulla lingua italiana: i maturandi possono scegliere tra diverse tracce relative a diverse tipologie di prove.

Oggi scopriamo insieme come scrivere un saggio breve.

Lo schema espositivo del saggio breve

Lo schema espositivo del saggio breve si divide in

  • enunciazione
  • percorso critico-informativo
  • conclusione

Analizziamo brevemente queste tre fasi fondamentali.

Enunciazione

In questa fase bisogna elaborare un inquadramento molto breve dei termini del problema. In particolare si elaborerà una presentazione della tesi da dimostrare e delle maggiori problematiche connesse.

Percorso critico-informativo

In questa fase, che rappresenta materialmente il nocciolo dello scritto, la struttura deve essere chiara e le prove evidenti; il tutto va presentato coerentemente con quanto premesso
nell’enunciazione.

Conclusione

La conclusione altro non è che conferma della tesi di partenza. Si può usare una forma di congedo più personale, ma senza mai eccedere, perché la funzione persuasiva insita nel modello del saggio breve non è quella di evidenziare un punto di vista personale.

Le caratteristiche fondamentali del Saggio Breve

Le caratteristiche fondamentali del saggio breve sono quattro:

  1. Brevità
  2. Utilizzo delle parole chiave
  3. Coerenza del registro linguistico
  4. Oggettività e imparzialità

Brevità

Il saggio breve, come dice la sua stessa definizione, deve essere appunto breve: se la funzionalità è la peculiarità strutturale del saggio breve, la sintesi ne è quella formale. Occhio quindi a non dilungarvi troppo in nessuna delle fasi appena descritte.

Utilizzo delle parole chiave

La parola chiave del saggio deve essere ripetuta in ogni fase, per favorire la comprensione del tema centrale del saggio: attorno ad essa gireranno gli argomenti più importanti, supportati da argomentazioni secondarie coerenti con gli assunti principali.

Registro linguistico coerente

Sulla base del tema centrale bisogna scegliere il tipo di linguaggio relazionato alla forma comunicativa che si utilizza e portarlo avanti in tutte le fasi del saggio. In particolare, per la stesura di un saggio breve (per testi scientifici e letterari), occorre adoperare un registro formale, servendosi di una sintassi complicata e di un lessico molto specialistico. Bisogna fare leva, oltre che sulle proprie conoscenze, sulle modalità espressive già presenti nei testi proposti dalla traccia.

Oggettività e imparzialità

Non esiste una narrazione imparziale e oggettiva: se però si prendono in esame i diversi aspetti di una questione, è possibile offrire una presentazione completa. Una visione soggettiva dei fatti, tuttavia, può essere assai interessante e accattivante per il lettore, perché fornisce spunti anche per la valutazione della capacità critica dell’allievo.

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