A scuola di test – 11° lezione – I quesiti deduttivi e interpretativi

Nelle precedenti lezioni abbiamo discusso sulle diverse modalità di classificare i quesiti dei test. Un ulteriore modo di suddividerli è relativo alla differenza tra domande di tipo deduttivo e domande di tipo interpretativo.

Questa suddivisione risulta utile per risolvere in modo più semplice i quesiti proposti in questo articolo. Lo scopo della lezione di oggi è mostrare mediante alcuni esempi come approcciare differentemente alla risoluzione dei quiz di logica rispetto a quelli scientifici o umanistici.

Quesiti di tipo deduttivo

Per quesito di tipo deduttivo si intende una domanda totalmente deterministica, cioè che ha un’unica possibile e indiscutibile risposta. Il caso più evidente è quello relativo ai quesiti di stampo matematico. Come esempio risolviamo il seguente test di logica matematica:

Un operaio può avvitare 65 viti in un’ora. Se in un giorno lavorativo di 8 ore si devono avvitare 10920 viti, quanti operai saranno necessari?

A. 18
B. 19
C. 20
D. 21
E. 22

La risposta esatta è la D: Si calcola il numero di viti al giorno che avvita un operaio e si divide per il valore 10920 il risultato precedentemente ottenuto.

Algebricamente: 

In alternativa risolviamo il seguente quesito di cultura generale proposto al test Medicina 2017:

Chi è l’autore del testo “Dal big bang ai buchi neri”?

A. Margherita Hack
B. Albert Einstein
C. Stephen Hawking
D. Peter Ware Higgs
E. Piero Angela

La risposta esatta è la C. Stephen William Hawking (nato nel 1942) è un cosmologo, fisico, matematico e astrofisico britannico, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri e sull’origine dell’universo. È suo il testo “Dal big bang ai buchi neri”.

Quesiti di tipo interpretativo

Per quesito di tipo interpretativo si intende una domanda dove l’aspetto di comprensione del testo e delle sue sfumature risulta parimenti significativo insieme all’aspetto deterministico del quesito. Ciò significa che leggendo la domanda è necessario comprenderne l’argomentazione e ragionare su di essa per poter rispondere in maniera corretta. I tipici quesiti di questo tipo sono i quesiti denominati brani. Vediamo un esempio:

Le “carte fedeltà” dei supermercati sono state ideate per incoraggiare il cliente a fare sempre la spesa nello stesso supermercato. Tuttavia, oggigiorno tutte le grandi catene di supermercati offrono tali “carte fedeltà”. La maggioranza dei clienti possiede una “carta fedeltà” per ciascuno dei supermercati della zona in cui risiede. È, quindi, inutile per i supermercati continuare ad offrire indiscriminatamente simili “carte fedeltà” e sembrerebbe invece più opportuno smettere di offrirle. Dalla situazione appena descritta si potrebbe desumere che le “carte fedeltà” non sono per nulla la ragione principale per cui i clienti scelgono di fare la spesa in un determinato supermercato.

Quale delle seguenti affermazioni è conseguenza di quanto esposto nel brano?

A. Le “carte fedeltà” non sono la ragione principale per cui la gente sceglie di fare la spesa in un determinato supermercato.
B. Le “carte fedeltà” sono troppo costose per i supermercati.
C. Le “carte fedeltà” sono state ideate per incoraggiare il cliente a fare la spesa nello stesso supermercato.
D. La gente ha ormai “carte fedeltà” per molti supermercati della zona in cui risiedono e ciò non risulta un fattore di vantaggio per i gestori dei supermercati in ottica di incremento di vendite.
E. I supermercati dovrebbero smettere di offrire le “carte fedeltà”.

Analizziamo le alternative

A. Questa alternativa è una supposizione, mentre si cerca una risposta che consegue alla lettura del testo.
B. Non è attinente al testo.
C. Non è una tesi, ma una semplice affermazione, una situazione già conosciuta allo stato attuale delle cose. E’ certa ed è dimostrata. Le carte le hanno create per questo scopo, e per nessun altro motivo. Il brano parte da questa affermazione per formulare qualcosa d’altro.
D. Questo esprime il messaggio principale del brano, cioè il riassunto di quanto scritto nel testo.
E. La riposta corretta. L’autore ha fatto tutte quelle premesse perché la vera dichiarazione che voleva fare, il vero scopo del brano è questo. Visto che ormai tutti hanno tutte le carte, visto che ormai tutti i supermercati emettono le carte è inutile continuare a farle.

Con questo esempio si comprende quanto la non precisa comprensione della domanda e delle relazioni tra le parti possano portare a rispondere in modo errato.
Se, ad esempio, si confonde cosa sostiene il testo con il suo messaggio principale si risponderà la D), oppure si potrà individuare la C) come esatta perchè sembra l’alternativa più coerente con quanto scritto nel testo. Solo una corretta interpretazione linguistica del testo e delle alternative a cui segue un ragionamento sulle parti può condurre ad una univoca ed inconfutabile risposta (la E).

Nei quesiti di tipo interpretativo il concorrente talvolta rimane dubbioso sulla precisione della riposta corretta proposta nei libri di studio o nelle prove ufficiali dei concorsi, proprio perché l’aspetto interpretativo può condurre a molteplici (anche se non palesemente errate) chiavi di lettura della domanda.

Nella prossima lezione parleremo delle tecniche risolutive dei quesiti, uno degli argomenti più richiesti dagli studenti che seguono la mia rubrica.

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Autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: "Superare la prova a test" – EdiSES, 2015, 18 euro

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