Test di ammissione: impariamo a risolvere i quesiti “innovativi” di area scientifica

In questi ultimi anni il Ministero sta proponendo in ogni prova di ammissione diversi quesiti apparentemente innovativi, cioè non di tipo standard, che richiedono un ragionamento aggiuntivo per la risoluzione.

Possiamo essere ben preparati nelle varie materie, ma come comportarsi con domande raramente affrontate nella preparazione? Quindi come agire per migliorare la capacità risolutiva dei quesiti?

In questo articolo analizzeremo nello specifico alcune tecniche per poter manipolare il testo o scartare le alternative errate ma, in linea generale, è opportuno porsi sempre delle domande in merito alle alternative che si stanno valutando: questa alternativa è plausibile?, l’alternativa rispetta i principi che governano questo fenomeno?

Considerazioni simili si possono effettuare per tutte le discipline: il fattore connesso al “ragionamento” nella fase di lettura dei quesiti riveste in ogni caso un’importanza fondamentale.

Quesiti di matematica

Ad esempio per la Matematica, la tendenza degli ultimi anni nei concorsi è stata quella di insistere anche sull’aspetto logico. Risolviamo due quesiti di matematica, simili a quelli proposti al test negli ultimi anni, che necessitano il superamento del procedimento lineare tradizionale per identificare la soluzione.

Il numero 25 è la potenza di due numeri interi 5 e 2 (52) e per tale motivo viene denominato potenza perfetta. Quale tra i seguenti numeri non è una potenza perfetta?

  • A) 169
  • B) 625
  • C) 10000
  • D) 300
  • E) 40000

Per rispondere a questo quesito è necessario analizzare le singole alternative, non esiste cioè un altro metodo risolutivo se non questo che è di natura “pratica”. La risposta corretta è la D), dove 300 è pari a circa 17,3 x 17,3.

La media aritmetica di cinque numeri è 14. Se la media aritmetica dei primi due è 20, allora la media aritmetica degli altri tre è:

  • A) 10
  • B) 12
  • C) 14
  • D) 8
  • E) 9

La risposta corretta è la A. anche in questo caso non si segue un procedimento standard, cioè il quesito è semplice ma richiede un minimo di ragionamento e intuizione per essere risolto. Poichè la media dei 5 numeri è 14 la somma dei cinque numeri ha valore 70. Poichè i primi due hanno media 20 (la somma è pari a 40) gli ultimi 3 numeri avranno somma 70-40= 30 e quindi la media sarà: 30/3 = 10.

Quesiti di biologia e chimica

Un discorso analogo vale ovviamente anche per la biologia e la chimica.

Vediamo un quesito di biologia con una struttura simile a quelli proposti negli ultimi anni.

Il nanismo acondroplasico è un carattere autosomico dominante, letale negli omozigoti. Tra i figli nati da due genitori acondroplasici qual è la frequenza attesa di bambini sani?

  • A) 2/3
  • B) 1/2
  • C) 3/4
  • D) 1/3
  • E) 1/4

Risposta esatta: D. L’acondroplasia è una malattia genetica dominante a penetranza completa.

L’omozigosi (AA) è una condizione incompatibile con la vita, di conseguenza entrambi i genitori saranno eterozigoti per il carattere Acondroplasia (Aa).

A a
A AA Aa
a Aa aa

Il classico quadrato di Punnet, in questo caso, se non analizzato correttamente, ci induce in errore.  Infatti, l’individuo AA non nasce mai, quindi il caso dell’omozigote dominante va eliminato: i casi possibili sono quindi 3. Per ogni gravidanza, quindi, i due genitori hanno una probabilità pari a 2/3 di avere un figlio con genotipo Aa (affetto dunque da acondroplasia) e di 1/3 di avere un figlio con genotipo aa (sano).

Anche in questo quesito, la sola applicazione delle regole di genetica Mendeliana senza un attento ragionamento, avrebbe indotto in errore.

Per tutti gli altri consigli sulla risoluzione dei quesiti ti invitiamo a leggere gli altri articoli della rubrica A scuola di test.

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