Il sostegno all’Università in tempi di tagli ai fondi pubblici

Tempo di dichiarazioni dei redditi, tempo di assegnazione del 5 per mille che, anche per l’anno fiscale 2013, è stato prorogato con il DL 147 del 27 dicembre 2013.

La normativa del 5×1000 nasce a titolo sperimentale nel 2006 e dà la possibilità al contribuente di destinare una quota pari a 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a enti non profit che rientrino nelle seguenti categorie:
– sostegno del volontariato, delle onlus, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute;
– finanziamento della ricerca scientifica e delle università;
– finanziamento della ricerca sanitaria.

Ed ecco quindi che, come ogni anno, le Università attivano numerose campagne per ottenere il beneficio dei contribuenti, garantendo nobili utilizzi delle nostre imposte sul reddito.

Chi non sapesse come vengono utilizzati i fondi raccolti, nelle pagine dei siti dei vari atenei sono presenti, in maniera più o meno ampia, gli elenchi delle attività possibili grazie ai soldi dei contribuenti: borse di studio per gli studenti meritevoli, sostegno alla ricerca biomedica, mobilità studentesca, mantenimento del patrimonio museale, acquisto di apparecchiature di laboratorio, formazione dei giovani ricercatori, ma anche sostegno ai progetti strategici nel campo delle scienze umane e delle scienze tecnico naturali.

Destinare il 5 per mille non costa nulla e non è una scelta alternativa all’8 per mille. Basta firmare nel riquadro Finanziamento agli enti della ricerca scientifica e della università della dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale dell’ateneo che si vuole sostenere. Destinare il 5 per mille non implica alcun onere aggiuntivo e, se non viene espressa la propria scelta, confluisce comunque nelle casse dello Stato.
Nonostante i tagli sempre maggiori ai fondi pubblici, il 5 per mille permette di dare una boccata di ossigeno ai nostri istituti ed agli studenti.

Maggiori informazioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it ) o sul sito istituzionale http://www.5-per-mille.it/

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