Graduatoria nazionale e preferenze: che fare?

Addio alle sedi aggregate; benvenuta (???) graduatoria nazionale. La novità era nell’aria, confermata soprattutto dall’introduzione della graduatoria nazionale nel concorso di ammissione per il corso di laurea in Medicina in lingua inglese.
Stando al Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013, per il momento la graduatoria è nazionale solamente per Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura; resta invece locale (stilata cioè da ogni singola università) per le Professioni sanitarie. A conti fatti, la graduatoria nazionale dovrebbe essere strumento di garanzia per tutti gli studenti, dal momento che si basa solo sul merito. Tuttavia gli studenti non sono molto d’accordo…
Vediamo come funziona. Il bando non indica alcun limite sul numero di preferenze da esprimere. Pertanto, se c’è una reale intenzione a trasferirsi sull’intero territorio italiano, tanto vale inserire tutte le opzioni, ovvero tutti gli atenei in cui è attivato il corso prescelto; di contro, se c’è una chiara intenzione a non voler immatricolarsi presso una università in particolare, è bene non indicare tale preferenza. Ciò perché, una volta espresse, le opzioni non sono più modificabili.
Assegnati o prenotati? Nella graduatoria nazionale di merito nominativa, che sarà pubblicata il 26 agosto sul sito del Miur www.accessoprogrammato.miur.it, ogni candidato risulterà “assegnato” o “prenotato” (questa distinzione è importante ai fine dei termini entro cui ci si può immatricolare).
“Assegnato” è lo studente che è stato, appunto, assegnato al corso e alla sede universitaria indicata come prima scelta utile nella domanda di iscrizione al test; “prenotato” è lo studente che non è riuscito a entrare nei posti disponibili nella prima scelta utile e risulta così prenotato su di un’altra opzione (per esempio, la seconda scelta). Attenzione! Per prima scelta utile si intende la sede (rispettando l’ordine delle preferenze espresse) migliore ricavata in base al punteggio e ai posti disponibili. In ogni caso, la sede dove sostenete la prova è sempre considerata prima scelta, cioè la prima opzione in ordine di importanza.
Dicevamo, la differenza tra “assegnati” e “prenotati” è importante perché:
> se siete “assegnati”, dovete immatricolarvi secondo le procedure (tempi e modalità) indicate nei bandi di ciascuna sede universitaria;
> se siete “prenotati”, potete scegliere se A) immatricolarvi dove risultate “prenotati” e in tal caso non potrete più cambiare la vostra scelta, nel senso che tutte le altre opzioni che avete espresso vengono annullate; B) aspettare che si immatricolano gli studenti che vi precedono in graduatoria, per vedere se si liberano dei posti nelle preferenze migliori da voi indicate al momento dell’iscrizione al test. Sia che siate “assegnati” o “prenotati”, dovete procedere con l’immatricolazione entro 4 giorni(escluso sabato, domenica e festivi) dal 26 agosto. Se non vi immatricolate entro i termini, siete fuori dall’università, almeno dal corso di laurea per il quale avete concorso.

Autore

Articoli correlati