XX Indagine AlmaLaurea sulla Condizione occupazionale dei laureati

AlmaLaurea ha pubblicato la XX Indagine sulla Condizione Occupazionale dei Laureati, che ha coinvolto circa 630mila tra laureati di primo e secondo livello e nello specifico:

  • 270mila laureati del 2016, a un anno dal conseguimento del titolo di studio;
  • 110mila laureati del 2014, a tre anni dalla laurea;
  • 108mila del 2012, a cinque anni dalla laurea;

L’indagine si è allargata anche ai laureati di primo livello che hanno cercato di inserirsi nel mondo del lavoro senza proseguire il percorso accademico.

Vediamo insieme i punti salienti della rilevazione (per l’analisi completa rimandiamo al sito ufficiale AlmaLaurea).

Il tasso di occupazione tra i laureati

Nel 2017, a un anno dalla laurea, il tasso di occupazione si attesta intorno al 71,1% tra i laureati di primo livello e al 73,9% tra i magistrali biennali del 2016. La statistica prende in considerazione anche le attività di formazione retribuita.
I dati registrano un piccolo miglioramento del tasso di occupazione rispetto alle precedenti rilevazioni: negli ultimi quattro anni il tasso di occupazione è aumentato del 5,4% per i laureati di primo livello e del 3,8% per i magistrali biennali.

Le lauree migliori in termini occupazionali

Tra le tante variabili considerati per valutare il tasso di occupazione dei laureati, la più significativa è rappresentata dall’area disciplinare di provenienza dei laureati: come rilevato dalla XIX indagine, i laureati delle professioni sanitarie e di ingegneria risultano, a parità di altre condizioni (le altre variabili prese in considerazione), più favoriti in termini lavorativi. Tra i laureati meno favoriti ci sono quelli delle aree psicologiche, giuridiche e geo-biologiche.
Questi dati risultano particolarmente importanti per chi si appresta a scegliere il corso di laurea: il primo passo da compiere, in questo caso, è capire se si hanno le competenze di base e le attitudini necessarie per affrontare un determinato percorso di studi.

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L’efficacia della laurea nello svolgimento del lavoro

Per il 52,8% dei laureati di primo livello il titolo di studio risulta “molto efficace o efficace” nello svolgimento dell’attività lavorativa. Il dato scende leggermente (48,4%) per i magistrali biennali. Andando a confrontare l’ultima rilevazione con la media degli ultimi quattro anni si nota un aumento del 6,6% per i laureati di primo livello e del 4% per i magistrali biennali.

L’efficacia del titolo di studio è un argomento fondamentale per i giovani che decidono di proseguire gli studi dopo il diploma: avere un’idea generica dell’utilità del percorso accademico in termini occupazionali può aiutare gli studenti a compiere scelte più consapevoli.

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Autore

Laureato in Comunicazione Pubblica e d’Impresa, giornalista pubblicista dal 2015. Amante della scrittura in tutte le sue forme, lettore appassionato nel tempo libero. In EdiSES da Marzo 2018, collaboro alla gestione del blog e dei profili social dedicati alle Ammissioni Universitarie.

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