Come funziona l’Università italiana?

Se hai avuto l’occasione di leggere il nostro blog, ti sarai accorto che molto spesso scegliamo gli argomenti da trattare sulla base delle domande che arrivano sulle nostre pagine facebook o instagram.

Con l’articolo di oggi cercheremo di dare risposta al seguente interrogativo: come funziona l’Università italiana?

Proveremo ad approfondire tutti gli aspetti organizzativi e gestionali degli atenei nazionali, in modo tale da consentirti di avere un’idea generale più chiara del sistema universitario italiano.

Ti servirà per avere un elemento in più per decidere cosa fare dopo il diploma.

Stai già pensando ad un percorso di studi in particolare? Prima di approfondire la struttura e il funzionamento dell’Università, partecipa ai test psico-attitudinali per scoprire se sei portato per il corso di laurea che hai individuato 

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Come funziona l’Università: gli organi principali

Le Università sono istituzioni di alta cultura deputate alla formazione superiore, al progresso scientifico e alla ricerca.

Sono organismi pubblici o privati, dotati di autonomia scientifica, pedagogica, organizzativa, finanziaria e amministrativa.

L’organo che vigila sulle università è il MIUR (Ministero dell’Università e della Ricerca), che ogni tre anni definisce le linee e gli obiettivi di sviluppo ai quali ogni Ateneo deve attenersi.

I principali organi di governo dell’Università sono:

  • rettore
  • senato accademico
  • consiglio di amministrazione
  • direttore generale
  • consiglio degli studenti

Le strutture e il personale docente

Ogni ateneo è organizzato in dipartimenti, che hanno sostituito le Facoltà (soppresse con la legge n.240 del 2010 – Riforma Gelmini).

Ad ogni modo, la definizione di “Facoltà” è ancora ampiamente utilizzata.

Ogni dipartimento organizza e coordina le attività delle proprie strutture ed è responsabile dell’organizzazione degli studi.

Tra le attività principali ci sono quelle degli Uffici di Orientamento, istituiti per legge, i quali offrono supporto ai diplomati durante la fase di scelta.

Per quanto riguarda il personale docente, possiamo dire che si divide in due grandi gruppi:

  • professori ordinari (prima fascia);
  • professori associati (seconda fascia).

Fanno parte del personale docente anche i ricercatori e i docenti a contratto.

Il percorso di studi

A seguito della legge del 3+2 introdotta nel 1999, i tradizionali corsi quadriennali o quinquennali sono stati sostituiti da percorsi strutturati su più livelli.

Ad oggi, l’ordinamento universitario si articola su tre cicli:

  • primo ciclo: corsi di laurea triennale, che danno il titolo di Dottore;
  • secondo ciclo: corsi di laurea magistrale, che conferiscono il titolo di Dottore magistrale, e master di primo livello;
  • terzo ciclo: dottorati di ricerca, corsi di specializzazione, master di secondo livello.

Per conseguire la laurea (L) è necessario acquisire 180 crediti formativi (i cosiddetti CFU, associati ad ogni esame previsto dal piano di studi).

Il possesso della laurea triennale consente l’accesso alla laurea magistrale (LM) o a un master di primo livello.

Alcuni corsi sono definiti corsi di laurea magistrale a ciclo unico, tra i quali ricordiamo:

La laurea magistrale consente l’accesso ai dottorati, ai master di secondo livello e ai corsi di specializzazione, nonché (dove previsto) ad alcuni albi professionali.

I corsi di laurea che condividono le materie di base e gli obiettivi formativi sono raggruppati in classi di laurea.

Il numero e la denominazione delle classi di laurea sono stabiliti dal Miur, ma le Università conservano una certa autonomia per quanto riguarda i progetti formativi e i nomi dei singoli corsi.

Quindi può capitare che due corsi attivati in due atenei differenti possano avere lo stesso nome ma diversi piani di studio.

Quante università ci sono in Italia?

Attualmente in Italia ci sono 97 università, delle quali 11 sono telematiche e 19 private.

Le Università private, denominate Libere Università, sono riconosciute dal Miur e rilasciano un titolo che ha lo stesso valore legale di quelli rilasciati dagli atenei pubblici.

Otre alla distinzione tra atenei pubblici e privati, per orientarsi correttamente e fare una scelta consapevole è utile conoscere anche ulteriori differenziazioni.

Ti capiterà di incontrare diciture come PolitecnicoIstituto Universitario, Scuola superiore universitaria.

Cosa vuol dire?

I Politecnici sono le Università che si basano esclusivamente sulle facoltà di Ingegneria e di Architettura.

Gli Istituti universitari, invece, sono monofacoltà o comunque specializzati soltanto in un settore specifico.

Le Scuole Superiori Universitarie sono dedicate alla didattica dottorale o post-dottorale.

Ricordiamo, infine, le Università per stranieri e le Università telematiche.

Le prime sono specializzate nell’insegnamento e nella ricerca per la diffusione della lingua e della cultura italiana; le seconde, non statali, sono riconosciuta dal Miur e offrono agli studenti la possibilità di seguire corsi online.

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Autore

Laureato in Comunicazione Pubblica e d’Impresa, giornalista pubblicista dal 2015. Amante della scrittura in tutte le sue forme, lettore appassionato nel tempo libero. In EdiSES da Marzo 2018, collaboro alla gestione del blog e dei profili social dedicati alle Ammissioni Universitarie.

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