Come conseguire il diploma da privatista

Non tutti gli studenti che affrontano l’ultimo anno delle scuole medie superiori riescono a conseguire il diploma nei tempi previsti. C’è chi non ha avuto modo di completare gli studi per motivi personali, chi non ha frequentato le lezioni, e chi purtroppo non si è impegnato abbastanza.

Il nostro sistema scolastico permette di recuperare gli studi e di consegnare il diploma da privatista, o meglio, come candidato esterno.

Cos’è il diploma da privatista?

Essere un candidato esterno vuol dire sostenere l’esame di stato insieme agli altri candidati interni (gli studenti che hanno regolarmente frequentato i corsi) ed essere esaminati dalla stessa commissione di docenti, all’interno di un istituto scolastico scelto dal candidato.

Il privatista dovrà studiare il programma di tutte le materie da autodidatta, quindi privatamente, per poi sostenere l’esame. Una volta superato l’esame di maturità, il diploma ottenuto ha lo stesso valore legale di quello ordinario. Ciò che cambia è solo la fase della preparazione.

I requisiti per poter sostenere l’esame da privatista

I candidati esterni dovranno superare un prova preliminare prima di poter sostenere l’esame finale. Questa prima fase di “selezione” è necessaria per l’accertamento delle conoscenze basiche di ogni candidato.

Ecco i requisiti richiesti, premesso che ognuno può consegnare il diploma da privatista, a prescindere dall’età. In particolare:

  • Livello d’istruzione della scuola secondaria di primo grado (ovvero bisogna aver conseguito la licenza media, con il certificato di riferimento). Senza questo documento non sarà possibile essere ammessi alla prima selezione.
  • Idoneità all’ultima classe, la quale attesta la promozione delle classi precedenti, ovvero dalla prima alla quarta e la preparazione scolastica.

I candidati in possesso di questi primi requisiti potranno sostenere l’esame preliminare che darà accesso alla prova di maturità. Sostengono questo esame anche i ripetenti che pur avendo sostenuto l’esame di maturità, non sono riusciti a superarlo.

L’iscrizione all’esame di stato da privatista

Una volta accertati i requisiti di base, chiunque può fare la richiesta per sostenere l’esame di stato come candidato esterno. La domanda deve essere inoltrata all’inizio dell’anno scolastico.

In linea generale, per la presentazione delle domande da parte dei candidati esterni, sono individuate le seguenti scadenze:

  • 30 novembre: termine ultimo di presentazione della domanda da parte dei candidati esterni ai direttori generali della regione di residenza. I candidati esterni indicano nell’istanza di partecipazione almeno tre istituzioni scolastiche in cui intendono sostenere l’esame e la scelta della lingua e/o lingue straniere
  • 31 gennaio: termine ultimo di presentazione ai direttori generali degli uffici scolastici regionali di eventuali domande tardive, limitatamente a casi di gravi e documentati motivi. L’esame di tali istanze è rimesso alla valutazione esclusiva dei competenti Direttori Generali
  • 20 marzo: termine di presentazione della domanda al direttore generale dell’ufficio scolastico regionale della regione di residenza da parte degli alunni che cessino la frequenza delle lezioni dopo il 31 gennaio e prima del 15 marzo dell’anno scolastico in corso e intendano partecipare agli esami di Stato in qualità di candidati esterni.

Modalità di svolgimento degli esami

Nel momento in cui la richiesta sarà accettata, il candidato potrà accedere alla consultazione del programma ministeriale con tutte le informazioni dettagliate. Ogni candidato esterno sarà inserito all’interno di una sezione specifica, diversa rispetto ai maturandi interni, con un altro programma di studi dove sarà indicato ciò che è stato svolto nel corso del precedente anno scolastico. Saranno elencate le materie da studiare e quelle presenti in sede d’esame.

Le modalità di accertamento delle conoscenze da parte dei candidati esterni durante la prima, la seconda e la terza prova sono le stesse per i candidati interni. Ciascuno studente dovrà sostenere l’esame a partire dalle prove istituite dal Ministero della Pubblica Istruzione.

La prova di maturità per i candidati esterni verte su:

  • tre (o quattro, ove previste) prove scritte
  • un colloquio orale

Le prove scritte

L’esame scritto per un candidato esterno si struttura in 3 prove: le prime due sono predisposte dal Ministero e sono uguali in tutta Italia per gli stessi tipi di istituti, mentre la terza prova è scelta da ogni commissione d’esame.
I maturandi avranno 6 ore di tempo per la prima e la seconda prova.

  • Prima prova – Analisi di un testo letterario, produzione di un breve saggio o di un articolo di taglio giornalistico. È possibile consultare l’archivio delle tracce degli anni accademici precedenti pubblicato sul sito del MIUR.
  • Seconda prova – Riguarda una materia che caratterizza il corso di studi. In questo caso, i candidati esterni saranno avvisati entro un tempo massimo di preparazione che corrisponde al momento della loro iscrizione all’esame. La traccia della seconda prova, come della prima, sarà comunicata il giorno stesso al candidato.
  • Terza prova – Verte su non più di 5 discipline; può consistere in una trattazione sintetica di non più di 5 argomenti, in risposte a questionari, in soluzione di problemi scientifici o nell’elaborazione di un progetto. La terza prova ha una durata che va dalle 4 alle 6 ore; se invece si tratta di un liceo artistico, la prova durerà tutto il tempo del progetto da realizzare

Anche per la terza prova, gli studenti saranno avvisato in tempo per la preparazione della stessa. In genere, al momento dell’iscrizione all’esame da privatista, sono comunicate tutte le notizie utili.

Il colloquio orale

I membri delle commissioni, interni ed esterni, interrogano in tutte le discipline per le quali hanno titolo di insegnamento. Il tempo necessario per sostenere un colloquio orale è così distribuito:

  • 15-20 minuti circa per lasciare al maturando il tempo di presentare la sua tesina
  • 15-20 minuti sono dedicati alle domande della commissione
  • 10–15 minuti sono utilizzati per la verifica e commento delle prove scritte.

In tutto, un colloquio orale di maturità dura circa 40–50 minuti.
Dopo aver terminato il colloquio orale, il maturando saprà già il voto ottenuto alle tre prove scritte. L’ultimo step è rappresentato dall’elaborazione del voto finale che sarà deciso dalla commissione, secondo diversi parametri.

Il voto finale

La sufficienza si raggiunge con la votazione di 60/100.
Il voto finale dell’esame di maturità deriva dal credito scolastico e dal risultato delle prove scritte, dal colloquio orale e da eventuale bonus (e lode).

  • Credito scolastico – Ciascun candidato può ottenere un massimo di 25 punti quale credito scolastico.
  • Prove scritte – Il massimo del punteggio ottenuto alle prove scritte è di 45 punti e si calcola sommando i risultati raggiunti alla prima, seconda e terza prova (0-15). Ogni prova scritta, che raggiunge la sufficienza, ottiene il punteggio di 10.
  • Colloquio – Il massimo del punteggio ottenuto al colloquio orale è 30 punti. Per raggiungere la sufficienza è  necessario ottenere almeno 22 punti.
  • Bonus – Il bonus è di 5 punti e può essere assegnato dalla Commissione in aggiunta al voto finale di maturità, a condizione che il candidato abbia un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nelle prove d’esame di almeno 70 punti.
  • Lode – La lode è scelta a discrezione dalla commissione ed è da attribuire soltanto ai candidati che sono partiti con 25 punti di credito/curricolo accumulati nel triennio, hanno conseguito il punteggio massimo in ogni prova scritta e orale, raggiungendo così il punteggio di 100/100 a prescindere dai 5 punti in aggiunta.

Cosa succede se passi l’esame preliminare e non superi l’esame di stato?

Se il candidato supera l’esame preliminare, ma per qualsiasi motivo non riesce a superare l’esame di stato, ha l’idoneità all’ultima classe del tipo di istituto di istruzione secondaria che hai scelto per sostenere l’esame. In questo caso, potrà ritornare a sostenere l’esame l’anno successivo.

Cosa fare dopo il diploma?

Hai già pensato a cosa fare dopo il diploma? Se non hai ancora le idee chiare, scopri il nostro speciale orientamentoun percorso che ti aiuterà a scegliere la strada giusta per te.

Risorse di studio

superare un esameVuoi sapere come studiare con meno fatica e in modo più proficuo? Cerchi consigli per organizzare lo studio e ottimizzare i tempi? Gestire l’ansia da esame è possibile?

Tutte le risposte nel manuale superare un esame: un testo pratico e innovativo con preziosi e semplici consigli

 

Lascia un commento

Autore

Articoli correlati