Test di ammissione 2019: come studiare biologia

La biologia è la materia più importante ed impegnativa da studiare per superare il test di ammissione: è presenta al test con diciotto domande (Medicina e Professioni Sanitarie; per Veterinaria sono 16) che vertono su un programma davvero vasto.

Lo studio della biologia necessita di molto impegno e dedizione e, spesso, risulta determinante per superare il test.

Lo studente in genere si pone molte domande su come va studiata questa materia e in particolare:

  • Come e quando studiare la biologia?
  • Quali tipi di domande escono?
  • Quanto è importante conoscere l’anatomia?
  • E’ preferibile svolgere molti quiz o lavorare in maniera teorica?

Rispondiamo a queste domande con un discorso ampio, per far comprendere anche gli errori tipici che commettono gli studenti quando approcciano allo studio della materia in ottica di test.

Biologia Test Medicina e Professioni Sanitarie: come studiare

Sembra scontato dirlo, ma il programma di biologia deve essere studiato in maniera analitica e mnemonica, come se si trattasse di un esame di diritto.

Ma allo stesso modo, per poter avere una preparazione esaustiva, è sufficiente studiare dal nostro Editest Teoria e non utilizzare testi universitari complessi.

Non è che sia sbagliato come principio studiare da un testo più ampio e completo, ma non è necessario apprendere 2000 pagine di informazioni per affrontare il test.

O meglio, è necessario avere il tempo anche per studiare chimica, fisica, matematica e logica e per effettuare simulazioni, quindi di conseguenza non si può esagerare con lo studio della biologia.

La biologia va imparata a memoria ma in maniera ragionata.

Domanda di esempio

Vediamo un esempio di domanda per comprendere meglio questa affermazione.

  • Un virus a RNA può moltiplicarsi nella cellula ospite grazie ad una serie di enzimi, tra cui:
  1. DNA replicasi
  2. enzimi di restrizione
  3. DNA ricombinante
  4. transcrittasi inversa
  5. DNA ligasi

La risposta corretta è la 3.

Occorre conoscere la funzione di ciascun enzima e sapere che il genoma virale a RNA va retro trascritto in un doppio filamento a DNA e poi copiato.

Biologia nei test di ammissione: cosa studiare

Il programma deve essere studiato in maniera completa, senza eccezioni.

In linea di massima il numero di quesiti di anatomia risulta molto esiguo, ma non si può dare una regola generale.

Il test risulta in genere bilanciato su tutti gli argomenti.

Allo stesso modo non va tralasciata la parte applicativa, perché solo osservando ed esercitandosi con i quesiti si può comprendere la modalità con cui va appresa la materia.

Nella parte estiva la ripetizione si dovrà avvalere di continue sessioni applicative, ma a differenza delle altre materie le domande possibili sono tantissime e quindi capita raramente che si ripetano domande simili al test.

Domande tratte dal test di Medicina 2018

Nei test degli ultimi anni si alternano domande nozionistiche, quasi banali, a quesiti più articolati.

Vediamo qualche esempio tratto dal test Medicina 2018.

  • Qual è la funzione primaria dell’apparato di Golgi di una cellula eucariotica?
  1. La sintesi dei lipidi di membrana
  2. La maturazione delle proteine destinate alla secrezione
  3. La degradazione da parte degli enzimi idrolitici di organuli cellulari danneggiati
  4. La degradazione di proteine difettose
  5. L’assemblaggio dei nucleosomi

In questo caso la risposta è molto semplice e facilmente individuabile nella numero 2 (non c’è bisogno di dilungarci nella spiegazione!)

  • In seguito all’infezione di una cellula batterica da parte di un unico batteriofago, il cui DNA è marcato con 32P, vengono prodotte 100 nuove particelle fagiche. Se si esclude che avvengano processi di ricombinazione, quanti dei nuovi fagi prodotti avranno il DNA marcato?
  1. 2
  2. 50
  3. 1
  4. 100
  5. 25

La risposta corretta è la numero 1.

Per la risoluzione è essenziale la conoscenza teorica del meccanismo di replicazione secondo il modello semiconservativo.

Da questo presupposto teorico si schematizza: solo i due filamenti provenienti dal fago saranno marcati con 32P (ovvero i filamenti parentali), per cui saranno solo 2 i fagi possessori del DNA marcato. Tutto ciò è subordinato anche alla condizione posta dal quesito, ovvero l’assenza di ricombinazione.

Suggeriamo di porre particolare attenzione allo studio della genetica, argomento sempre presente al test e che richiede applicazione ed esercizi.

  • Il nanismo acondroplasico è un carattere autosomico dominante, letale negli omozigoti. Tra i figli nati da due genitori acondroplasici qual è la frequenza attesa di bambini sani?
  1. 2/3
  2. 1/2
  3. 3/4
  4. 1/3
  5. 1/4

Risposta esatta: numero 4.

L’acondroplasia è una malattia genetica dominante a penetranza completa. L’omozigosi (AA) è una condizione incompatibile con la vita, di conseguenza entrambi i genitori saranno eterozigoti per il carattere Acondroplasia (Aa).

La loro prole sarà dunque composta da 2/3 di soggetti con genotipo Aa (affetti dunque da acondroplasia) e da 1/3 di soggetti aa (individui sani).

Anche in questo quesito, la sola applicazione delle regole di genetica Mendeliana senza un attento ragionamento, avrebbe indotto in errore.

Domanda tratta dal test di Medicina 2015

L’ultimo esempio che prendiamo in considerazione oggi è tratto dal test Medicina 2015.

E’ un quesito molto impegnativo, che serve per metterci alla prova su un livello veramente alto:

  • La tabella mostra la concentrazione massima di glucosio, ossigeno e urea espressa nelle stesse unità arbitrarie (u.a.) prese in diversi vasi sanguigni in un mammifero sano.

Vaso sanguigno          Glucosio (u.a.)             Ossigeno (u.a.)            Urea (u.a.)

X                                             0,9                                         39                                          0,6

Y                                             1,3                                         40                                          1,4

Z                                             0,8                                        91                                          1,4

Quale delle seguenti opzioni identifica correttamente i vasi sanguigni?

  1. X = Vena renale; Y = Vena porta; Z = Vena polmonare
  2. X = Vena porta; Y = Vena renale; Z = Vena polmonare
  3. X = Vena porta; Y = Vena polmonare; Z = Vena renale
  4. X = Vena polmonare; Y = Vena porta; Z = Vena renale
  5. X = Vena renale; Y = Vena polmonare; Z = Vena porta

La risposta esatta è la numero 1.

Le vene polmonari sono le uniche vene che trasportano sangue ricco di ossigeno.

In un mammifero sano a livello della vena renale la concentrazione dell’urea è molto bassa in quanto è presente ma come componente dell’urina; la concentrazione di glucosio è maggiore a livello della vena porta poiché essa trasporta il glucosio al fegato che costituisce la prima tappa della sua utilizzazione.

Come prepararsi ai test di ammissione 2019

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Autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: "Superare la prova a test" – EdiSES, 2015, 18 euro

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