Come si esprimono le preferenze?

Il D.M. n. 463 del 2015 non indica alcun limite sul numero di preferenze da esprimere. Pertanto, se realmente avete intenzione di trasferirvi sull’intero territorio italiano, tanto vale inserire tutte le opzioni, ovvero tutti gli Atenei in cui è attivato il corso prescelto; di contro, se non avete alcuna voglia di immatricolarvi presso una data Università in particolare, è bene non indicare tale scelta.
Sappiate però che se inserite una sola opzione, correte il rischio di essere fuori dall’Università qualora i posti disponibili vadano esauriti in quella sede. Vi suggeriamo, quindi, di indicare  sempre più di una scelta, facendo attenzione a che le preferenze espresse si riferiscano ad Atenei nei quali sul serio volete iscrivervi.

Quanto alle Professioni sanitarie, il decreto ministeriale 465/2015 stabilisce che i singoli Atenei potessero predisporre in completa autonomia le modalità e il numero delle preferenze da esprimere nella domanda di iscrizione alla prova d’esame. Sappiate comunque che tali informazioni sono reperibili nei bandi di concorso di ogni Università, qui raccolti: di norma gli Atenei tendono a garantire la possibilità di segnare almeno 3 opzioni tra i vari corsi di laurea triennali, con alcune Università che consentono di indicare anche una o più preferenze per le sedi degli stessi corsi.

Le graduatorie sono nazionali o locali? Quando vengono pubblicate?

Stando al Decreto Ministeriale 463/2015 i candidati del concorso in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura vengono inseriti in un’unica graduatoria nazionale di merito nominativa che tiene conto del punteggio conseguito al test di ammissione. Per intenderci, al primo posto si colloca lo studente che, tra tutti i candidati italiani che hanno partecipato al concorso nei vari Atenei statali, ha ottenuto il punteggio più alto al test, e così a scendere. Questa graduatoria, che contiene anche le assegnazioni alle varie sedi universitarie per ciascun candidato, viene pubblicata sul sito del Miur (www.accessoprogrammato.miur.it) nei tempi stabiliti dal bando ministeriale.

Se invece volete semplicemente dare uno sguardo al punteggio che avete ottenuto al test e magari visionare anche il vostro compito, dovete andare sempre sul sito del Miur dove troverete pubblicata (nei tempi previsti dal bando ministeriale) una prima graduatoria anonima, secondo il codice identificativo della prova, in cui compare solamente il punteggio in ordine decrescente ottenuto da ogni candidato per ciascun corso di laurea e sede universitaria.

Le graduatorie delle Professioni sanitarie, invece, sono locali (e non nazionali come per Medicina), stilate cioè da ogni singola Università cui spetta il compito di pubblicarle sul proprio sito ufficiale (Miur e Universitaly non c’entrano nulla!). Per questo motivo, tutte le informazioni sulla modalità e sui tempi della pubblicazione delle graduatorie devono essere controllate nei bandi di ammissione degli Atenei dove avete concorso.

Sappiate comunque che alcune Università (anche in questo caso troverete informazioni nel bando dell’Ateneo di competenza) adottano l’analogo sistema del codice identificativo utilizzato per il concorso in Medicina per redigere le graduatorie. Il sito di riferimento degli ultimi anni è: https://accessoprogrammato.cineca.it/.

In particolare, le graduatorie delle Professioni sanitarie possono essere stilate con due modalità:

  • In base alle preferenze espresse –  L’Università compila graduatorie diverse per ogni singolo corso di laurea a seconda dell’ordine di preferenze indicato dai candidati. Per esempio, tutti gli studenti che hanno scelto Infermieristica come prima opzione saranno inseriti in una graduatoria in base al punteggio ottenuto e dei posti disponibili. Qualora avanzassero dei posti, questi andrebbero assegnati ai candidati che hanno indicato Infermieristica come seconda preferenza, e via a scalare.
    Questa modalità tende a favorire l’ammissione al corso di laurea indicato come prima preferenza, ma a netto discapito delle altre opzioni.
  • In base al punteggio conseguito al test – L’Università compila una graduatoria generale di merito secondo il punteggio conseguito da ogni singolo candidato. I posti disponibili vengono assegnati partendo dal candidato che ha ottenuto il punteggio più alto al quiz, seguendo l’ordine di preferenza sui corsi da lui indicato.
    Questa modalità rende più equilibrata la possibilità di ammissione ai corsi opzionati.

Quanto a Scienze della Formazione primaria, le graduatorie sono locali e sono reperibili sul sito istituzionale degli Atenei dove avete concorso. A differenza degli altri corsi di laurea a numero programmato nazionale, il bando 2015 stabilisce espressamente che la graduatoria degli ammessi a Scienze della Formazione primaria non potesse in alcun caso essere integrata con altri candidati. Ciò significa che, se la graduatoria finale contempla un numero di studenti inferiore ai posti disponibili, il corso sarebbe stato attivato per quel numero totale di studenti, senza alcuna possibilità di integrazioni successive.

C’è un punteggio col quale si entra di sicuro?

Non è assolutamente possibile ipotizzare i punteggi minimi di ammissione perché, in presenza di una graduatoria nazionale di merito, la posizione in graduatoria del singolo candidato dipende dal numero e dall’ordine di preferenze successive alla prima espresse dagli altri candidati.  

Cosa succede in caso di parità di punteggio tra più candidati?

Nell’a.a. 2015/2016, tranne per Scienze della formazione primaria, il D.M. ha stabilito che prevale il candidato che ha riportato il maggior punteggio al test.

In caso di ulteriore parità:

  • per Medicina e Odontoiatria prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica;
  • per Veterinaria, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di chimica, cultura generale e ragionamento logico, biologia, fisica e matematica;
  • per Architettura, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, matematica e fisica;
  • per le Professioni sanitarie, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica;

In caso di ulteriore parità, prevale il candidato anagraficamente più giovane.

A parità di punteggio per Scienze della formazione primaria, il bando 2015 applica questi criteri:

  • prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di competenza linguistica e ragionamento logico,cultura letteraria, storico-sociale e geografica, cultura scientifico-matematica;
  • in caso di ulteriore parità, prevale lo studente che ha conseguito la votazione migliore all’esame di maturità;
  • in caso di ulteriore parità, prevale il candidato anagraficamente più giovane.

Superato il test, dopo quanto tempo ci si immatricola?

Le scadenze sono scritte nel bando, ma è bene non perdere tempo.

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