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Crisi mistica:lavoro o prof. sanitarie?!

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sanpole
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Messaggio Inviato: Dom Apr 24, 2011 4:34 pm
    Oggetto: 
Crisi mistica:lavoro o prof. sanitarie?!

Ho quasi 30 anni, lo scorso settembre ho tentato l'esame di ammissione a logopedia, dopo aver trascorso mesi  e mesi combattuta tra logopedia e TNPEE, non ce l'ho fatta, ho fatto solo 54/80 , eppure durante il test pensavo "se non lo passo adesso non lo passo più" perchè gran parte delle domande di cultura generale le avevo già viste.


Ad ogni modo, ho studiato ragioneria e sono 6 anni che faccio le paghe, ma non so se è quello che voglio fare... mi è sempre piaciuto il campo medico, ho fatto anche volontariato sulle ambulanze per un anno (ma in realtà non mi è mai capitato un caso grave, non ho praticamente mai visto sangue e ferite) ho sempre guardato con passione tutti i telefilm di medicina.


Ora mi ritrovo a dover decidere se a settembre ritentare di nuovo l'esame, e per quale corso , logopedia credo di abbandonarla, resterei indecisa tra TNPEE (che però mi spaventa il poco mercato) e fisioterapia. Ma ora vi espongo i miei dubbi, magari stupidi:


1- io ho spesso le mani fredde, in inverno sono gelide anche se sto in casa, quindi mi chiedo quale paziente vorrebbe finire sotto le mie grinfie Laughing


2- a volte ho timore a dare la mano agli sconosciuti, mi chiedo figuriamoci a toccarli...


3- ho paura che se venissi ammessa (per essere ammessi a fisioterapia credo che dovrei sperare solo nei posti vuoti) poi non riuscirei a stare dietro allo studio. Il 5° anno di ragioneria (non ricordo gli altri anni) ricordo che studiavo un sacco di ore, che spesso mi addormentavo sui libri e mi svegliavo presto la mattina (cosa che il resto dei miei compagni non faceva! e mi organizzavo per essere interrogata abbastanza all'inizio così che la mole da studiare fosse meno, e di non fare troppe interrogazioni insieme) che dovevo ripetere le cose tante tante volte, dimenticandomi sempre dei pezzi, e cmq la mia memoria è a breve termine (me ne sono accorta durante lo studio per l'ammissione) . Forse non ho mai appreso un buon metodo di studio... Anni fa mi sono iscritta a Geologia, ma ho mollato subito perchè non capivo niente di fisica e chimica (non avendole mai studiate, non è vero che ricominciano da 0 , e lo stesso problema si ripresenterebbe alle professioni sanitarie!) poi ho tentato Economia, ma anche li ho mollato dopo pochissimi mesi, non ho mai dato 1 esame in vita mia...ho fatto solo 2 parziali scritti... tenendo conto che in realtà di seguono più corsi contemporaneamente...mi sento uno schifo! La paura di fallire una terza volta è tantissima...  Forse dovrei rendermi conto che l'università non fa per me, che non sono all'altezza... 


poi ogni volta che sento qualcuno che si laurea però ci resto male... 


e mi ritrovo a 30 anni a non sapere ancora cosa voglio fare nella vita...Cry e mi ritrovo in piena crisi mistica...


 

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vigio
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Messaggio Inviato: Lun Apr 25, 2011 10:42 pm
    Oggetto: 

ciao, non entro troppo nel merito della faccenda ma ci tengo a comunicarti come la penso io.


prima di tutto, hai 30 anni, non ne hai 20 ma nemmeno 50, quindi diciamo che non è ancora troppo tardi.


per conoscenza abbastanza diretta ti informo, comunque, che l'impegno per una laurea delle professioni sanitarie è estremamente basso. Oltre alla frequenza alle lezioni e tirocini vari, di fatto obbligatoria, la richiesta e il carico di studio è rasente il nullo per alcune professioni sanitarie, molto basso per altre. Per fisioterapia siamo veramente a livelli di scuola media per molte facoltà italiane... qui l'impegno deriva principalmente dalla pratica.


Il mio consiglio è o quello di lavorare e studiare insieme, così ti laurei tra 6 anni come studente lavoratore, altrimenti ti metti part time col lavoro e la mattina frequenti l'università. Ti dovresti laureare abbastanza facilmente in 3-4 anni. A mio avviso è meglio inseguire i propri sogni, finchè se ne ha la possibilità. Poi non conosoco la tua situazione familiare/lavorativa nè le tue necessità, però penso che almeno provare non costi nulla (a parte le tasse universitarie Very Happy )

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Kaspar74
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Messaggio Inviato: Mar Apr 26, 2011 6:53 am
    Oggetto: 

Non voglio assolutamente contraddire Vigio, però trovo un po' esagerato dire che l'impegno di studio, per le professioni sanitarie, è estremamente basso. Credo che sia molto variabile: variabile a seconda delle università, e a seconda, soprattutto, delle varie professioni sanitarie. Innanzitutto ci sono corsi in cui il tirocinio è molto limitato, molto meno impegnativo, e corsi invece in cui è parecchio impegnativo (ad es. infermieristica). Poi appunto, per le varie materie, dipende molto dall'ordinamento di studi e da come concretamente vengono svolte. A questo proposito, non so se il cambiamento sia generale o solo locale, ma dall'anno prossimo, dove studio io, a Pisa, l'ordinamento di molte professioni sanitarie verrà "alleggerito" di un buon 20%, in termini di ore di lezioni e di materie. Io studio a tecniche di radiologia, e ti assicuro che studiare e lavorare - in un corso come il mio - è assolutamente impossibile, a meno che il lavoro non consista in un paio d'ore la sera...e cmq il rischio è quello di finire fuori corso facilmente. Non so nulla riguardo fisioterapia, invece. Riguardo specificamente i problemi che poni:
1)Le mani fredde: al di là del sintomo fisico (basta scaldarsele prima di toccare Smile, credo che tu abbia una inibizione al contatto fisico di tipo psicologico, e questo per fisioterapia è ovviamente un problema. Devi essere tu a capire se è un problema superabile o meno: fai qualche prova, magari offriti di fare un massaggio a amici, conoscenti, magari soprattutto persone con cui non hai confidenza...o cose del genere. Personalmente, ho qualche problema in questo senso e mi sto sforzando di superarlo, ma ho scelto tecniche di radiologia proprio per evitare un contatto fisico troppo diretto col paziente.
2)Il test è un'ottima occasione per valutare se puoi o meno studiare in modo adeguato per l'università. Anche se è vero ciò che dice Vigio (per alcuni corsi di laurea e in particolare per alcune materie, cioè capitano veramente esami "ridicoli", di nessun impegno), tuttavia ti capiteranno almeno alcune materie, in cui l'impegno di studio richiesto è notevole, magari anche perchè trovi il professore esigente. In questo senso ti consiglio perlomeno di scegliere il corso di laurea facendo molta attenzione ad evitare quelli dove ci sono troppe materie per le quali non ti senti portata. Purtroppo in linea di massima è richiesto un impegno di tipo molto "mnemonico": memorizzare molto. Io ho 36 anni, e sto facendo appunto quella fatica di cui parli tu, cercare di trovare un metodo di studio che funzioni perchè ho quel problema di non avere buona memoria..ho sempre studiato in modo diverso, materie di tipo umanistico, dove dovevi ragionare, capire, interpretare. Ultimo consiglio: scegli la professione sanitaria pensando bene al mercato del lavoro. In molte professioni sanitarie il mercato è abbastanza saturo, nonostante il numero chiuso: quando non si è più giovanissimi, come nel mio caso e forse nel tuo, è bene essere molto oculati da questo punto di vista e non rischiare, dopo tanto sforzo, di ritrovarsi con un pezzo di carta poco spendibile.
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Messaggio Inviato: Mar Apr 26, 2011 10:00 am
    Oggetto: 

preciso che io non considero il tirocinio un periodo di studio, bensì di attività. Alla fine è solo presenza e la devi fare quando ti dicono loro e non quando vuoi, a differenza dello studio vero e proprio.


Gli esami: è ovvio che prima o poi capita anche quello difficile, ma non ti troverai mai a studiare 2-3 ore al giorno, tutti i giorni. E' pur sempre una laurea, però diciamo che se ti metti a studiare 1-2 settimane prima dell'esame, quando non hai lezione, l'esame lo superi senza grosse difficoltà.


Il problema a mio avviso sono principalmente i tirocini e gli orari.

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Messaggio Inviato: Dom Mag 08, 2011 5:19 pm
    Oggetto: 

 


Sottoscrivo in pieno quanto scritto da Kaspar, in più mi permetto di aggiungere alcune considerazioni di carattere un po' filosofico Very Happy in merito al dubbio se ritentare o meno la strada dell'università.


 


Forse il lavoro che svolgi attualmente non ti dà grandi soddisfazioni, però secondo me il concetto di "vita" non dovrebbe essere riassunto unicamente con l'attività lavorativa di una persona. A tutti piacerebbe avere un lavoro appagante, ma la realtà dei fatti dimostra che questa è più l'eccezione che la regola, e quindi sarebbe bene cercare "quello che si vuole fare nella vita" quando si torna a casa dal lavoro, se si ha la fortuna di possederne uno.


Il mio timore è che dietro la tua decisione di tentare con l'università ci sia proprio questa motivazione: da un lato un complesso di inferiorità per non essere laureata (del tutto immotivato perché la scelta di non proseguire gli studi è più che legittima e anzi, visti i tempi che corrono, anche abbastanza saggia), dall'altro aspettative troppo alte e, posso assicurarti, del tutto ingiustificate di quello che potrebbe offrirti il campo medico. Purtroppo il mondo della sanità non è quello descritto dal dottor house, e a questo aggiungici che tu non diventeresti medico, rimarresti un "tecnico" visto dall'alto in basso dalla casta medica, che spesso sa essere veramente gretta. Insomma a livello di soddisfazioni personali non aspettarti grandi cose: come già detto da Kaspar se vuoi scegliere una professione sanitaria fallo unicamente in vista del lavoro, se vedi che con quello che hai ora non riesci ad arrivare a fine mese. Poi certo, se hai una passione profonda per le materie della logopedia, fisioterapia etc. è un altro discorso, ma andando avanti con gli anni la priorità assoluta diventa guadagnarsi il pane a dispetto di qualunque sogno, inutile dirlo... la famiglia che ti paga i conti non dura in eterno.


 


Spero di non averti smontata troppo, ma secondo me è importante capire quale sia la reale motivazione che ti ha spesso portata a voler provare l'università, prima di rifare un passo così importante, perché malgrado le solite trite e ritrite banalizzazioni "in questa o in quella facoltà non si studia niente e ti regalano gli esami", in realtà l'università è sempre dura, specialmente se al contempo lavori, se ci sono lezioni obbligatorie e tirocini... e tu ne hai già avuto dimostrazione. Non credere alle voci, informati da chi ci è già passato, e a tal proposito l'esperienza di Kaspar dovrebbe già farti riflettere.


Certo, se invece intendi affrontare l'università con lo spirito del "dò un esame quando capita e ci metto 10 anni per laurearmi", senza preoccuparti di andare fuori corso e delle conseguenti tasse-multe da pagare, allora tutte le lauree comportano un basso impegno, medicina inclusa. Very Happy


Ma leggendo la tua storia non mi sembra questo il caso.


 


Torno a ripetere: sei sicura che non puoi risolvere la tua crisi cercando qualcosa che sia ALTRO dal lavoro? Anche perché nel momento in cui tu fai di una passione o un semplice interesse un lavoro, poi l'entusiasmo andrà scemando...


E poi perché se uno non è tagliato per lo studio deve per forza essere un fallito? Così offendi molte persone che pur non essendo laureate magari offrono un contributo alla società di gran lunga più importante di tanti laureati nullafacenti.


Qualunque sarà la tua decisione, in bocca al lupo! Wink


 


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sanpole
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Messaggio Inviato: Sab Mag 21, 2011 7:13 pm
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Embarassed ops, scusate l'assenza! anzitutto grazie per avermi risposto, che dire, anzitutto non lavorerei e studierei, so di non essere in grado di farlo e immaginavo quanto detto da Kaspar che sia impossibile farlo, oltre al fatto che devo finire il prima possibile (io sono sposata) A proposito, ma quanto costa l'università ? ok le rate dipendono dal reddito, ma i libri delle professioni sanitarie quanto costano? perchè io contavo di potermi pagare l'università con i soldi messi da parte in questi 6 anni di lavoro, ma magari mi illudo che possano bastare...


riguardo allo scegliere un corso che non sia saturo e offra molte opportunità l'ho pensato anche io, ecco perché nutro qualche dubbio su Terapista della Neuro Psicomotricità ,nonostante sia un corso recente per molte facoltà, non so quante porte possa realmente aprire. Inoltre vista la situazione della sanità pubblica e della scarsità di concorsi, credo che sia meglio evitare corsi che ti aprano solo porte nel pubblico. Vista la mia età è necessario scegliere qualcosa che mi dia la possibilità di iniziare a lavorare subito e non che mi faccia perdere altro tempo in formazione


Rispondendo alla domanda di trovarsi ALTRo oltre al lavoro, lo so benissimo! infatti fosse per me lavorerei pochissimo!a volte mi fermo a pensare che forse il mio problema è odiare il lavoro in se, che ti ruba un sacco di tempo ! se penso che devo lavorare per altri 30/35 anni mi prende male, per quello credo che nella vita uno debba fare quello che gli piace, e non so perchè io incontro solo persone contente di lavorare, che ci danno anima e corpo, mentre io lavoro solo per avere i soldi e se ci pensiamo messa così fa davvero schifo come cosa... mentre in realtà mi piace aiutare il prossimo, sapere di essere d'aiuto agli altri


riguardo allo snellimento, ho sentito dire da universitari che dall'anno prossimo vengono aboliti i corsi che danno pochissimi crediti, è vero?


ah, volevo chiedervi ma gli Open Day servono a qualcosa ? forniscono informazioni utili o sono solo una perdita di tempo? 


grazie ancora


 

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Messaggio Inviato: Sab Mag 21, 2011 8:48 pm
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Io ti posso rispondere solo per quel che riguarda tecniche di radiologia e nello specifico Pisa: i costi universitari sono a)le tasse universitarie, che nel nostro caso vanno da 0 a 2200 euro annui a seconda di reddito e esenzioni varie; b)mensa e trasporti, se devi usufruirne(spesso dovendo fare tirocinio e subito dopo lezioni, occorre la mensa, sono 3 euro al giorno etc.etc.); c)i libri. Riguardo questo, la maggior parte dei corsi si basa su dispense e slide dei professori, al limite quindi si tratta di stampare o fotocopiare queste dispense o appunti. Ci sono cmq alcuni corsi in cui è richiesto un libro di testo. Diciamo che per la voce "libri" te la puoi cavare con poche centinaia di euro annui, soprattutto se prendi libri usati o ti arrangi in qualche modo.
Per il discorso dei crediti....forse ti riferisci al fatto che alcuni corsi dall'anno prossimo cambieranno ordinamento di studi. Almeno qui a Pisa, non so in generale, ma credo anche altrove, ci saranno delle novità per i piani di studi. Verranno eliminati alcuni esami più "piccoli", e in generale modificato completamente l'ordinamento degli studi (per tecnici di radiologia e altre professioni sanitarie). Per quel che ne so, l'impegno richiesto, in termini di lezioni e tirocini, calerà leggermente. Non so però se questo cambiamento avverrà nello stesso modo anche altrove e in altri corsi.
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Messaggio Inviato: Dom Mag 22, 2011 9:33 am
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boh, a volte mi chiedo quanta cognizione di causa abbiano coloro che affermano che l'impegno richiesto per un corso delle professioni sanitarie sia irrilevante.


Io ho iniziato fisioterapia lo scorso ottobre e non ne vengo letteralmente fuori. L'organizzazione per corsi integrati, la frequenza obbligatoria e il tirocinio in mezzo alle palle rendono la vita decisamente difficile. Alla fine ogni corso non è in nessun modo calibrato rispetto ai crediti che dà, perché ogni materia, all'interno del singolo corso integrato, è insegnata da prof diversi, gli esami svolti sono separati, e più di qualche volta capita il prof parecchio esigente che per un corso da 2 crediti richiede la conoscenza di un programma spropositato. Questo, per me, si è tradotto in 25 "esami", di cui 6 davvero difficili, 6 medi, 6 facili e 7 farse. Se anche fossero stati tutti facili (e, ripeto, così non è stato), si è comunque trattato fare un esame a settimana, continuamente, da fine novembre a ora, senza mai fermarsi, con 6 ore al giorno di lezione obbligatoria. Anche l'esame di tirocinio, a settembre, sarà tosto, visti due libri corposi da dover sapere come l'avemaria.


Lavorare nel frattempo è decisamente problematico, chi non può farne a meno ha già messo in conto di concludere il percorso universitario in 4-5 anni, al posto di tre.


Ad onor del vero c'è da dire che poi tutto dipende dai docenti che si trovano eh, ad esempio per lo stesso esame per cui magari io mi sono dovuto dannare l'anima (scritto di 3 ore + orale), nella stessa università, ma in una sede diversa, con docente diverso, è stato fatto a crocette...


Confermo comunque quanto detto da Kaspar, a partire dall'anno prossimo tutti i corsi delle professioni sanitarie cambieranno ordinamento, adeguandosi al DM 270/04, che all'atto pratico significherà un taaglio tra il 20 e il 30% di programmi, lezioni (forse anche senza frequenza obbligatoria) e ore di tirocinio. Questo avverrà solo per i corsi in partenza da ottobre 2011, chi si è iscritto prima concluderà il corso come da vecchio ordinamento (DM 509/99), a meno che non decida di reiscriversi al primo anno.

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Messaggio Inviato: Dom Mag 22, 2011 12:23 pm
    Oggetto: 

baccacino ha scritto:
 si è comunque trattato fare un esame a settimana, continuamente, da fine novembre a ora


scusa ma iniziare già gli esami a fine novembre vuol dire dopo solo 2 mesi di lezione , quindi non dovrebbe essere molta roba da studiare, giusto ? 


tu che studi fisioterapia mi dici di che cifre parliamo per i libri ?


altra domanda, ma i tirocini vi vengono assegnati diciamo d'ufficio, o dovete cercarvi personalmente le sedi dove farli?

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Messaggio Inviato: Dom Mag 22, 2011 3:48 pm
    Oggetto: 

sanpole ha scritto:

scusa ma iniziare già gli esami a fine novembre vuol dire dopo solo 2 mesi di lezione , quindi non dovrebbe essere molta roba da studiare, giusto ? 

tu che studi fisioterapia mi dici di che cifre parliamo per i libri ?

altra domanda, ma i tirocini vi vengono assegnati diciamo d'ufficio, o dovete cercarvi personalmente le sedi dove farli?


eh, come ti ho detto va culo, il mio primo esame è stato chimica, la prof ha esordito dicendo che, visto che evidentemente avevamo passato tutti il test, le nozioni di base avremmo già dovuto padroneggiarle, che non avrebbe spiegato tutta la parte di chimica generale e sarebbe passata direttamente a chimica organica e biochimica, fermo restando che la parte generale avrebbe fatto comunque parte dell'esame. Tieni conto che comunque, facendo dalle 30 alle 36 ore di lezione settimanali, si fa presto a fare 40 ore per un corso, che non sono tantissime, ma che per un esame da due crediti sono uno sproposito. Anche perché qualcuno dice (non sempre per fortuna): le ore son poche, ma il programma è consistente, a lezione faccio quello che riesco e il resto ve lo preparate per conto vostro...


Per quanto riguarda i libri, a parte per anatomia, per cui è fondamentale che ti prendi almeno un buon atlante, riesci ad arrangiarti a fotocopie, libri usati, dispense e sbobine degli anni precedenti. per i libri che proprio non puoi evitare di prendere siamo dagli 80 euri a 120-150, se presi nuovi.


Per i tirocini devi informarti nella sede dove frequenteresti. Da noi funziona così: su 4 sedi sparse per il veneto siamo in 96 del primo anno a doverci spartire consensualmente i 96 posti disponibili per andare a fare il tirocinio, che si svolge in ospedale. Quest'anno la sede più vicina a casa mia stava a 40 km, e non posso sfruttare i mezzi pubblici, quindi la spesa per gli spostamenti è consistente.


Ti dò un ultimo consiglio, fatti un esame di coscienza, e capisci davvero se è quello che vuoi fare, perché il contatto fisico con il paziente è, nella maggior parte delle volte, inevitabile. è un lavoro fisicamente ed emotivamente molto faticoso.

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