08 gennaio 2017

Facoltà di Medicina: sei davvero convinto?



Facoltà di Medicina

Stai per fare il grande salto dalle superiori all’università. Hai deciso di iscriverti alla facoltà di Medicina per conseguire una laurea in Medicina e Chirurgia. Ma sei davvero convinto? Hai valutato bene ogni aspetto della tua scelta e ne hai soppesato con cura i pro e i contro? Perché il fascino del camice è irresistibile, solo che prima di arrivare ad indossarne uno è bene che tu sappia qual è il cammino da percorrere per raggiungere il tuo scopo di diventare un medico.

Fare il medico ed essere un medico

Prima di affrontare gli aspetti tecnici e pratici dell’iter di studi che ti aspetta, è essenziale che tu misuri bene il tuo interesse nei confronti della medicina, indagando le tue attitudini e verificando soprattutto la tua motivazione. Nessuna facoltà più di Medicina, infatti, richiede una totale abnegazione e una profonda consapevolezza di se stessi.

Sappi innanzitutto che fare il medico non equivale ad essere un medico. Nel primo caso basta una laurea in Medicina e svolgere la propria attività quasi si trattasse di un mestiere come un altro. Un mestiere che a molti fa gola esclusivamente per il prestigio che assicura e per i buoni guadagni che garantisce.

Essere un medico, invece, è diverso. Richiede umanità, altruismo, empatia e spirito di sacrificio. Se vuoi essere un medico, quindi, domandati prima di ogni cosa se sei disposto non solo a curare organi e tessuti, ma anche a farti carico di tutte le altre sofferenze del tuo paziente attraverso l’ascolto, la comprensione e tutte quelle qualità umane che ti sono indispensabili.

Se hai la certezza che quella medica è per te una missione e non una semplice professione, sei pronto per affrontare la sfida della formazione scientifica che la facoltà di Medicina ti richiede.

Per approfondire: orientamento e ammissione per l’area sanitaria.

Quanto dura l’iter formativo?

Una brevissima anticipazione. Per poterti iscrivere alla facoltà di Medicina ti chiederanno di superare un test di ammissione, perché si tratta di una delle tante facoltà a numero chiuso presenti in Italia. Dei dettagli circa il test ti parlerò successivamente. Ora vediamo quanti anni dovrai studiare per ottenere il tuo titolo di dottore in medicina.

La durata del corso di laurea è di 6 anni, anche se è notizia dello scorso settembre che nel 2016 il Ministero della Salute accoglierà la direttiva europea 2013/55 che fissa la durata della laurea in Medicina in 5 anni.

In ogni caso, dovrai affrontare prima una serie di esami teorici, dopo i quali potrai cominciare a mettere in pratica durante i tirocini le conoscenze assimilate e lo farai nei reparti a stretto contatto con i pazienti. Per il momento i tirocini hanno inizio dal 4° anno in poi, ma bisogna capire cosa accadrà con l’accoglimento della direttiva europea.

Una volta conseguita la tua laurea in Medicina, dovrai dedicare altri anni di studio alla tua specializzazione. Se la tua idea è quella di diventare un cardiologo, un ginecologo, un pediatra, un internista, un ortopedico, ecc., allora ti toccherà un concorso per accedere alla specializzazione e mettere in conto altri 5 o 6 anni sui libri e in corsia. Anni che però sono retribuiti con 1.800 euro al mese, se riesci ad accedere a una borsa di studio. Altrimenti dovrai sobbarcarti anche tutti i costi richiesti dalla specializzazione.

Attento che la specializzazione serve anche per lavorare in ospedale. Se quindi hai di mira una struttura ospedaliera come futuro luogo di lavoro, dovrai possederla e partecipare ad un successivo, ulteriore concorso.

Se tutto procede nei tempi previsti, l’iter di studi ti richiede di investire almeno 10-11 anni, che possono diventare 14-15 se si presentano intoppi o rallentamenti. Dopo la laurea, comunque, puoi anche lasciar perdere la specializzazione e frequentare un corso di Medicina Generale della durata di 3 anni, dopo il quale puoi esercitare la professione di medico di base. Anche questo corso però è a numero chiuso.

Tirando le somme: per laurea e specializzazione ti servono almeno 10-11 anni di studio, tantissimi sacrifici e uno spirito competitivo bello forte, per potertela giocare con altri colleghi che hanno di mira i tuoi stessi obiettivi.

Per approfondire: Come Scegliere il Corso di Laurea

Esami: cosa mi aspetta?

Se pensi che, una volta superato il test di ingresso, affronterai esclusivamente esami che inerenti l’anatomia – perché curare le patologie ha solo a che fare con la morfologia umana – preparati alla delusione.

Durante i canonici 6 anni di studio dovrai affrontare esami di Fisica, Chimica, Biologia, Istologia, Immunologia, Fisiologia, Psicologia clinica, Ematologia, Oncologia, Chirurgia maxillo-facciale, Malattie dell’apparato cardiovascolare, ovviamente Anatomia e tanti altri esami. Ma a questi, di area evidentemente medico-scientifica, dovrai aggiungere anche Inglese scientifico – necessario per lo studio e la conoscenza delle fonti e delle riviste accademiche più importanti – e Statistica.

Non si tratterà affatto di esami semplici da superare, alcuni dei quali anzi rappresentano uno scoglio duro da aggirare per molti studenti. Su tutti l’esame di Anatomia, ma anche quelli di Fisica, di Farmacologia e di Fisiologia.

Se però sei armato di tenacia, di tanta passione per la medicina e vuoi a tutti i costi il tuo camice bianco, allora stai certo che ce la farai. Il consiglio, in questo caso, è seguire con costanza i corsi, vivere quanto più possibile la vita universitaria, studiare con qualche collega e scambiare ogni genere di informazioni con gli altri studenti.

L’ambiente di Medicina è fortemente competitivo, va detto, eppure a differenza di quelli di altre facoltà risulta molto stimolante. Soprattutto perché, nonostante i sacrifici a cui ti obbliga, ti prepara a un lavoro ricco di gratificazioni professionali e umane.

Ora, però, è bene parlare del test di ingresso alla facoltà di Medicina, in maniera che tu possa arrivarci preparato, ben sapendo cosa ti aspetterà quel giorno.

Il test di accesso a Medicina e Chirurgia

Siamo arrivati al test e diamo per certo che alla domanda “Facoltà di Medicina. Sei davvero convinto?” tu abbia risposto con un bel sì. Questo è il momento di entrare in aula per la prova selettiva che ti permetterà di iscriverti a Medicina. E ci devi entrare armato di sicurezza, di una buona cultura scolastica e di massima concentrazione. È in gioco il tuo futuro, quindi metticela tutta.

1. Tempo e argomenti delle domande

Per portare a termine la tua prova di ammissione dovrai rispondere a 60 quesiti a risposta multipla in 100 minuti. Per ogni domanda potrai scegliere fra 5 risposte, di cui solo una esatta e dovrai indicarla barrando con una croce la casella corrispondente. Se sbagli hai la possibilità di correggerti annerendo la casella sbagliata e barrando quella che invece ritieni giusta.

Se invece vuoi annullare una risposta data o desideri non rispondere a una domanda, ti basta barrare la casella circolare che trovi all’esterno delle 5 caselle quadrate corrispondenti. Perché annullare una risposta o non rispondere? Perché è meglio che sbagliare una risposta. Infatti il punteggio previsto per la prova assegna:

  • 1,5 punti per ogni risposta esatta.
  • 0 punti per ogni risposta non data.
  • -0,4 punti per ogni risposta sbagliata.

Come vedi, ti conviene più annullare o non rispondere, che sbagliare, perché per entrare in graduatoria devi ottenere un punteggio di almeno 20 punti.

Quanto agli argomenti delle domande, ti presenteranno:

  • 23 quesiti di Logica.
  • 4 quesiti di Cultura generale.
  • 15 quesiti di Biologia.
  • 10 quesiti di Chimica.
  • 8 quesiti di Fisica e Matematica

e il tuo obiettivo è quello di rispondere in modo corretto al maggior numero di domande nel minor tempo possibile.

2. Come affrontare il test e limitare lo stress

Avendo a disposizione poco tempo per leggere e rispondere alle domande, è normale che la prova di ammissione provochi in molti candidati un bell’accumulo di stress. Ma è possibile ridurne i danni e affrontare il test con una certa dose di lucidità.

Ricorda che è sempre meglio non rispondere o annullare una risposta piuttosto che fornirne una sbagliata, ma il tuo vero obiettivo è quello di dare quante più risposte esatte è possibile. Per evitare di sprecare tempo, segui questi due consigli:

  • Leggi tutti i quiz e rispondi subito a quelli di cui sei assolutamente certo. Quindi, lascia a un momento successivo i quesiti di logica che richiedono un minimo di ragionamento, perché sono quelli che ti fanno perdere più tempo.
  • Se un quesito di cultura generale ti mette in difficoltà passa subito a quello seguente e poi ci ritorni. Se proprio ne ignori la risposta, non rispondere.

Resta ovvio che il modo migliore per presentarsi al test di ammissione a Medicina sia quello di conoscere bene le materie d’esame, dunque i programmi indicati nei bandi. Per farlo, bisogna studiare assiduamente: sfoglia il catalogo EdiTEST e scopri tutte le risorse a disposizione per una preparazione efficace. Su questa base, poi, il suggerimento più saggio è quello di esercitarsi con molta costanza attraverso le simulazioni d’esame cronometrate. In questo modo, infatti, puoi renderti conto di quali sono le domande più impegnative e più “mangiatempo” e regolarti di conseguenza, esercitandoti per aumentare sempre più la velocità delle tue risposte.

Da leggere: quali sono le facoltà a numero chiuso?

E tu vuoi fare il medico o essere un medico?

Arrivato a questo punto hai un quadro un po’ più delineato di ciò che ti aspetta, una volta presa la decisione di iscriverti alla facoltà di Medicina. E probabilmente puoi dirmi se sei davvero convinto o se qualcosa ancora ti lascia perplesso. Soprattutto, te la senti davvero di affrontare un difficile test di ingresso e investire più di dieci anni di vita per poter svolgere un giorno la professione di medico? Dimmi la tua nei commenti.

Nasco come filosofa e cresco come web writer. La passione per gli studi filosofici mi ha trattenuta per un po’ all’università come assistente di cattedra. Oggi scrivo per il web: blog, social network, E-book e DRM.
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