Il corso di laurea

I corsi di laurea in Mediazione Linguistica hanno lo scopo di fornire ai laureati una solida base culturale e linguistica in almeno due lingue straniere. Questo tipo di studi fornisce competenze nei linguaggi specialistici e nella comunicazione e archiviazione digitale ma anche una serie di conoscenze e di competenze teorico-pratiche relative alle lingue straniere intese quale veicolo di mediazione linguistica e culturale, in particolare nei settori del commercio estero e del turismo. Al termine del corso, i laureati devono possedere non solo sicure competenze linguistiche orali e scritte, ma anche conoscere profondamente la cultura dei popoli che le parlano, possedendo un’adeguata preparazione generale in campo sociale, economico, giuridico, letterario, storico, politico e antropologico.
Dopo la laurea triennale, gli studenti possono accedere alle lauree magistrali di durata biennale in Antropologia culturale ed etnologia, Filologia moderna, Filologia, Letteratura e Tradizione Classica, Lingue e letterature dell’Africa e dell’Asia, Lingue e letterature moderne europee e americane, Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione, Linguistica, Scienze per la cooperazione allo sviluppo.

 

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Il piano di studi

ATTIVITA’ DI BASE

ambito disciplinare settore CFU
Lingua e letteratura italiana e letterature comparate L-FIL-LET/10 Letteratura italiana 12
Filologia e linguistica generale e applicata L-LIN/01 Glottologia e linguistica 12
Lingue di studio e culture dei rispettivi paesi L-LIN/21 Slavistica
L-LIN/19 Filologia ugro-finnica
L-LIN/17 Lingua e letteratura romena
L-LIN/13 Letteratura tedesca
L-LIN/11 Lingue e letterature anglo-americane
L-LIN/10 Letteratura inglese
L-LIN/08 Letterature portoghese e brasiliana
L-LIN/06 Lingua e letterature ispano-americane
L-LIN/05 Letteratura spagnola
L-LIN/03 Letteratura francese
36
Totale Attività di Base: 60

 

ATTIVITA’ CARATTERIZZANTI

ambito disciplinare settore CFU
Linguaggi settoriali, competenze linguistiche avanzate e mediazione linguistica da/verso le lingue di studio L-LIN/21 Slavistica
L-LIN/19 Filologia ugro-finnica
L-LIN/17 Lingua e letteratura romena
L-LIN/14 Lingua e traduzione – lingua tedesca
L-LIN/12 Lingua e traduzione – lingua inglese
L-LIN/09 Lingua e traduzione – lingue portoghese e brasiliana
L-LIN/07 Lingua e traduzione – lingua spagnola
L-LIN/04 Lingua e traduzione – lingua francese
54
Totale Attività Caratterizzanti 54

 

ATTIVITA’ AFFINI

ambito disciplinare settore CFU
Attività formative affini o integrative SPS/06 Storia delle relazioni internazionali
SECS-P/06 Economia applicata
SECS-P/01 Economia politica
M-STO/07 Storia del cristianesimo e delle chiese
M-STO/06 Storia delle religioni
M-STO/04 Storia contemporanea
M-STO/03 Storia dell’Europa orientale
M-STO/02 Storia moderna
M-GGR/02 Geografia economico-politica
M-GGR/01 Geografia
M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche
L-OR/10 Storia dei paesi islamici
L-LIN/02 Didattica delle lingue moderne
L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione
L-ART/05 Discipline dello spettacolo
L-ART/03 Storia dell’arte contemporanea
IUS/14 Diritto dell’unione europea
IUS/07 Diritto del lavoro
36
Totale Attività Affini 36

 

ALTRE ATTIVITA’

CFU
A scelta dello studente 12
Per la prova finale 12
Tirocini formativi e di orientamento 6
Totale Altre Attività 30

 

TOTALE CREDITI 180

 

Accesso

I corsi di laurea in Mediazione Linguistica non rientrano nella normativa nazionale sull’accesso programmato, tuttavia, nel rispetto del principio dei requisiti minimi, ciascuna Università ha l’obbligo di dichiarare la propria offerta “sostenibile” in base ai criteri di adeguatezza delle strutture e del corpo docente. Ciò significa che ciascuna Università può limitare le immatricolazioni istituendo il numero programmato e una prova di ammissione selettiva.

Sbocchi occupazionali

I laureati della classe svolgeranno attività professionali nel campo delle relazioni internazionali sia in aziende private che hanno rapporti e corrispondenza con partner di altre nazioni, sia nell’area istituzionale presso Ministeri o enti pubblici. Le aree di occupazione sono molteplici:

  • dalle banche alle aziende turistiche,
  • dalla redazione editoriale alle attività educative e assistenziali in contesti multietnici,
  • dai rapporti commerciali al marketing internazionale.

Sono inoltre sbocchi naturali del laureato in Mediazione linguistica le attività di: Cooperante allo sviluppo internazionale, Mediatore culturale, Traduttore ed interprete.

Il mercato del lavoro

Secondo il XXI rapporto AlmaLaurea, ad un anno dalla laurea il 36,9% dei laureati in Mediazione Linguistica trova un impiego.

Inoltre:

  • il 25,9% lavora e non è iscritto ad un corso di laurea di secondo livello;
  • l’11% lavora ed è iscritto ad un corso di laurea di secondo livello;
  • il 45,7% non lavora ed è iscritto ad un corso di laurea di secondo livello;
  • il 7,3% non lavora, non è iscritto ad alcun corso di laurea e non cerca impiego;
  • il 10% non lavora, non è iscritto ad un corso di laurea di secondo livello ma cerca.

Il guadagno medio mensile è di 895 euro.