Test Medicina 2020: le prime impressioni dopo la prova

Da poche ore è terminato il test di ammissione a Medicina e abbiamo avuto i primi “exit poll”, grazie ai commenti dei ragazzi all’uscita delle aule. Abbiamo intervistato molti concorrenti per avere un’idea che sia il più obiettiva e realistica possibile.

In breve, subito: prova impegnativa, in linea con i test degli ultimi anni, ma con alcune differenze.

Le necessarie misure di contenimento del Covid-19 hanno contribuito a rendere la consueta, interminabile attesa ancora più impegnativa. Tanta ansia per i concorrenti, ma anche tanta adrenalina per i futuri medici.

La domanda che tanti ci stanno ponendo è: “il test è stato più facile o più difficile del 2019?”

Per rispondere, analizziamo le diverse materie:

  • In logica sono state proposte domande di tipo classico, ma non sono mancati quesiti innovativi e qualche variante più difficile dei modelli maggiormente noti.
  • In cultura generale,  anche quest’anno, molte domande  si discostavano da ciò che abitualmente si studia a scuola (l’autore de “il signore degli anelli”, Asimov e i robot)
  • Matematica e fisica nel complesso di medio livello, le domande non sono molto omogenee, con alcuni quesiti fattibili e un paio molto impegnativi.
  • In biologia domande di livello medio, ma fattibili per uno studente ben preparato.
  • In chimica indubbiamente alcune domande erano molto specifiche e richiedevano una preparazione approfondita ed una elevata padronanza degli argomenti; anche quest’anno la chimica inorganica è stata l’argomento prevalente, a svantaggio della chimica organica

Possiamo dire che il test è risultato, nel complesso, di livello medio-difficile.

Test Medicina 2020: quale sarà il punteggio minimo?

Non è facile ipotizzare un punteggio minimo di accesso, perché sarebbe necessario comprendere quanto i quesiti di livello avanzato hanno potuto “influenzare” gli studenti, e come abbia influito la reale difficoltà nel gestire la prova, considerando che le procedure di sicurezza hanno probabilmente influenzato i concorrenti.

Sicuramente, l’anticipo del test di Veterinaria è stato vantaggioso: molti concorrenti hanno utilizzato il concorso del 1 settembre come “prova generale” del test odierno. Riscontriamo, inoltre, che alcuni quesiti, in particolare in logica e biologia (enzimi di restrizione e codice genetico) riproponevano modelli già visti nel concorso per Veterinaria.

Prevediamo che il punteggio di accesso nazionale si discosterà al massimo di pochi punti da quello dell’anno scorso.

Sappiamo bene che è la domanda che sta a cuore a tutti voi, ma per poter dare una risposta è necessario visionare le prova.

Vi chiediamo qualche ora di pazienza: domani, dopo un’accurata analisi dei quesiti, pubblicheremo un nuovo articolo in cui stimeremo il punteggio minimo di accesso.

Stiamo vicino a tutti voi, in attesa di poter rispondere meglio a tutte le vostre domande.