Test Medicina: cosa fare se non superi la prova?

Mancano ormai pochi giorni alla pubblicazione della graduatoria ufficiale di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria per l’anno accademico 2018/2019, prevista per Martedì 2 ottobre 2018. Venerdì 28 settembre, invece, ogni candidato potrà visionare nella propria area riservata sul sito Universitaly il compito, il punteggio e la scheda anagrafica.

Dopo le analisi del giorno successivo alla prova, la previsione del punteggio minimo di accesso e aver consultato la prima graduatoria anonima, non ci resta che attendere la comunicazione definitiva del MIUR, alla quale seguiranno i vari scorrimenti (tendenzialmente ogni sette giorni, il primo il 10 ottobre).

Considerato che al test hanno partecipato più di 67.000 aspiranti medici e i posti disponibili sono soltanto 9779, è ovvio che non tutti riusciranno a coronare il sogno di iniziare la carriera accademica che conduce verso il camice bianco (almeno per quest’anno).

Cosa fare se non si supera il test medicina 2018? Proviamo a fare un po’ di chiarezza sperando di esservi utili.

Vuoi davvero diventare medico?

Sembra banale, ma a volte i dubbi che ci accompagnano dopo il diploma possono portare a fare delle scelte poco coerenti con le nostre attitudini. Non a caso abbiamo costruito per gli studenti un percorso di orientamento universitario con l’obiettivo di aiutarti a prendere una decisione consapevole.

Indossare il camice bianco è davvero il tuo sogno? Se non hai alcun dubbio, devi senz’altro ripetere il test di ammissione l’anno prossimo, senza tuttavia perdere inutilmente un anno. La scelta, in questo senso, potrebbe ricadere su un corso di laurea che abbia esami in comune con Medicina e Odontoiatria. Tra questi, possiamo citare senz’altro Scienze Biologiche, Biotecnologie, Farmacia: attenzione, però, a valutare con attenzione la possibilità di convalidare gli esami rivolgendoti agli atenei di riferimento e controllando l’offerta formativa.

Trasferimenti o rinuncia all’immatricolazione

Se siete iscritti ad un corso di laurea, ma nel frattempo risultate vincitori del concorso di Medicina, avete ancora possibilità di fare un passo indietro. Basterà rivolgersi alla Segreteria dell’Ateneo presso il quale siete iscritti e richiedere il modulo per la rinuncia all’immatricolazione. In questo modo sarete liberi da ogni vincolo e potrete procedere con la nuova immatricolazione.

Articolo 6 medicina: di cosa si tratta?

C’è un’altra carta da giocare: l’articolo 6.

La norma stabilisce che gli studenti iscritti ai corsi di laurea possono sostenere fino a due esami di altri corsi di pari livello dello stesso Ateneo, in aggiunta agli esami previsti dal proprio piano di studi.

In altre parole, potreste dare due esami a Medicina, seguendo i relativi corsi, anche se siete iscritti ad un altro corso di laurea (dello stesso Ateneo). Così facendo, qualora doveste superare il test l’anno prossimo, vi trovereste già con due esami all’attivo.

Anche in questo caso, però, ogni Università gestisce autonomamente le procedure, quindi bisogna informarsi preventivamente presso le Segreterie Didattiche prima di prendere qualsivoglia decisione.

Come fare ricorso al Tar?

In ultima analisi, qualora nel corso del test di ammissione abbiate riscontrato irregolarità dimostrabili, avete la possibilità di fare ricorso al Tar.

Una procedura abbastanza complessa da valutare, ovviamente, insieme ad un legale esperto in materia.

Lascia un commento

Autore

Laureato in Comunicazione Pubblica e d’Impresa, giornalista pubblicista dal 2015. Amante della scrittura in tutte le sue forme, lettore appassionato nel tempo libero. In EdiSES da Marzo 2018, collaboro alla gestione del blog e dei profili social dedicati alle Ammissioni Universitarie.

Articoli correlati