Quesiti test medicina 2019: differenza tra domande deduttive e interpretative

Nella nostra rubrica A scuola di test alterniamo articoli tecnici ad altri maggiormente applicativi. Oggi ci occuperemo di un aspetto tecnico, ovvero come classificare i quesiti.

Un’interessante classificazione dei quesiti prevede la suddivisione in domande di tipo deduttivo e domande di tipo interpretativo.

Quesiti Test Medicina 2019: domande di tipo deduttivo

Per quesito deduttivo si intende una domanda totalmente deterministica, cioè che ha un’unica possibile risposta. I quesiti matematici, ad esempio, sono tutti fortemente deterministici, essendo la risposta corretta un numero ben preciso.

Per capire di cosa stiamo parlando, risolviamo insieme il seguente quesito:

  • Un operaio può avvitare 65 viti in un’ora. Se in un giorno lavorativo di 8 ore si devono avvitare 10920 viti, quanti operai saranno necessari?
  1. 18
  2. 19
  3. 20
  4. 21
  5. 22

Per trovare la risposta si calcola il numero di viti al giorno che avvita un operaio e si divide al valore 10920 il risultato precedentemente ottenuto.  Algebricamente: 

I quesiti dove è presente una data, un nome, un evento, come ad esempio quelli di cultura generale, sono anch’essi fortemente deterministici. Vediamo il seguente quiz:

  • Chi è l’autore del testo “Dal big bang ai buchi neri”?
  1. Margherita Hack
  2. Albert Einstein
  3. Stephen Hawking
  4. Peter Ware Higgs
  5. Piero Angela

Stephen William Hawking (nato nel 1942) è un cosmologo, fisico, matematico e astrofisico britannico, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri e sull’origine dell’universo. È suo il testo “Dal big bang ai buchi neri”.

Esempio dal test medicina 2018

Nelle domande che abbiamo appena visto, c’è una risposta univoca e insindacabile. Nel test di ammissione non ci saranno mai quesiti ambigui o ipotetici, tranne nei casi in cui si chiede proprio l’unica alternativa non deterministica, come è accaduto nel Test Medicina 2018, in merito alla domanda relativa al “ragionamento induttivo” che proponiamo di seguito:

  • Quale delle seguenti argomentazioni si basa su un ragionamento induttivo?
  1. Fumare aumenta le probabilità di infarto. Riccardo è un forte fumatore. Riccardo ha un’alta probabilità di avere un infarto
  2. Tutti i pazienti affetti da demenza senile hanno un deficit di memoria. Enrico non ha un deficit di memoria. Quindi Enrico non è affetto da demenza senile
  3. Tutti quelli che tradiscono sono infedeli, anche se a volte non possono evitarlo. Gianluca tradisce spesso. Quindi Gianluca è infedele
  4. Fare esercizio fisico regolare migliora le condizioni di salute, a parità di altri fattori. Susanna fa esercizio fisico regolare. Susanna sarà in buone condizioni di salute
  5. Nel mio studio sperimentale tutti i pazienti affetti da demenza senile presentavano un deficit di memoria. Quindi il deficit di memoria è necessariamente presente nella demenza senile

Il ragionamento induttivo procede dal particolare all’universale, per cui si parte da informazioni e casi particolari attraverso i quali si arriva a formulare un’ipotesi che abbia un valore generale, che sia cioè applicabile sempre e utilizzabile.

Tra le alternative del quesito l’unica a presentare tale struttura è “Nel mio studio sperimentale tutti i pazienti affetti da demenza senile presentavano un deficit di memoria. Quindi il deficit di memoria è necessariamente presente nella demenza senile”, in quanto è a partire dallo studio su determinati pazienti con demenza senile che viene tratta una conclusione generale sulla patologia.

La risposta esatta, quindi, è la numero 5.

Domande Test Medicina 2019: i quesiti interpretativi

Per quesito di tipo interpretativo si intende una domanda in cui l’aspetto di comprensione del testo e delle sue sfumature risulta parimenti significativo insieme a quello deterministico del quesito. Ciò significa che leggendo la domanda è necessario comprendere l’aspetto argomentativo e ragionare sul testo per poter rispondere in maniera corretta.

I tipici quesiti di questo tipo sono i cosiddetti brani. Vediamo un esempio:

  • Le “carte fedeltà” dei supermercati sono state ideate per incoraggiare il cliente a fare sempre la spesa nello stesso supermercato. Tuttavia, oggigiorno tutte le grandi catene di supermercati offrono tali “carte fedeltà”. La maggioranza dei clienti possiede una “carta fedeltà” per ciascuno dei supermercati della zona in cui risiede. È, quindi, inutile per i supermercati continuare ad offrire indiscriminatamente simili “carte fedeltà” e sembrerebbe invece più opportuno smettere di offrirle. Dalla situazione appena descritta si potrebbe desumere che le “carte fedeltà” non sono per nulla la ragione principale per cui i clienti scelgono di fare la spesa in un determinato supermercato. Quale delle seguenti affermazioni è conseguenza di quanto esposto nel brano?
  1. Le “carte fedeltà” non sono la ragione principale per cui la gente sceglie di fare la spesa in un determinato supermercato
  2. Le “carte fedeltà” sono troppo costose per i supermercati
  3. “Carte fedeltà” sono state ideate per incoraggiare il cliente a fare la spesa nello stesso supermercato
  4. La gente ha ormai “carte fedeltà” per molti supermercati della zona in cui risiedono e ciò non risulta un fattore di vantaggio per i gestori dei supermercati in ottica di incremento di vendite
  5. I supermercati dovrebbero smettere di offrire le “carte fedeltà”

Analizziamo le alternative e scopriamo la risposta corretta

  1. Questa alternativa è una supposizione, mentre si cerca una risposta che consegue alla lettura del testo
  2. Non è attinente al testo
  3. Non è una tesi, ma una semplice affermazione, una situazione già conosciuta allo stato attuale delle cose. E’ certa ed è dimostrata. Le carte le hanno create per questo scopo, e per nessun altro motivo. Il brano parte da questa affermazione per formulare qualcosa d’altro.
  4. Questo esprime il messaggio principale del brano, cioè il riassunto di quanto scritto nel testo
  5. La riposta corretta. L’autore ha fatto tutte quelle premesse perché la vera dichiarazione che voleva fare, il vero scopo del brano è questo.  Visto che ormai tutti hanno tutte le carte, visto che ormai tutti i supermercati emettono le carte è inutile continuare a farle.

Nei quesiti di tipo interpretativo si rimane talvolta dubbiosi sulla precisione della risposta corretta, proprio perché l’aspetto interpretativo può condurre a molteplici (anche se non palesemente errate) chiavi di lettura della domanda.

Riassumendopossiamo affermare che i quesiti sono quasi tutti di tipo deduttivo più o meno forte perchè la risposta deve essere inconfutabile. Quindi anche le domande di biologia e di chimica teoriche sono di tale tipo.

Maggiore è il livello interpretativo e più apparentemente ambigua diviene la risposta, come avviene nei brani e nei quesiti dove una sfumatura linguistica può indurre in errore o in errata comprensione del testo. Domande di tipo induttivo sono possibili solo in casi rari e particolari.

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Buono studio a tutti!

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Autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: "Superare la prova a test" – EdiSES, 2015, 18 euro

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