Punteggio minimo Medicina 2018: quale sarà la soglia di accesso?

Dopo la pubblicazione delle graduatorie anonime per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, abbiamo provato a fare una stima dei punteggi di accesso: ecco la nostra analisi statistica (ne avevamo fatta una il giorno dopo la prova) che, lo diciamo dall’inizio, è soggetta ad un margine di incertezza dell’ 1-2%.

Punteggio minimo Medicina 2018

Partiamo dai dati del 2017 ed effettuiamo alcune proiezioni: l’anno scorso per Medicina e Odontoiatria c’erano in totale 8.940 posti disponibili. La prima assegnazione è stata di 255 posti oltre tale posizione per Medicina (posto 9195 a Catanzaro) e 1051 posti oltre tale posizione per Odontoiatria (posto 9991 a L’Aquila), con una distanza meno ampia rispetto agli anni precedenti.

Quest’anno, calcolando che i posti disponibili sono 9679 in totale possiamo fare alcune considerazioni statistiche:

  • il punteggio minimo Medicina sarà di circa 43 punti corrispondente alla posizione intorno ai 9.900 della graduatoria generale;
  • per Odontoiatria il punteggio minimo sarà di circa 42,2 ed è relativo alla posizione intorno ai 10.700 della graduatoria generale.

Sebbene i posti in lingua italiana tra Medicina ed Odontoiatria siano 9679 (escludendo i posti delle Università private e dell’IMAT) una parte dei concorrenti non ha inserito tutte le sedi e/o entrambi i corsi di laurea; per tale motivo l’ultimo posto disponibile per l’accesso ad Odontoiatria è ben oltre la posizione 10.000.

Test Medicina 2018: punteggi di scorrimento

Andiamo ad analizzare con attenzione i dati facendo delle ipotesi più accurate sui possibili punteggi di  scorrimento per Medicina e Odontoiatria con una comparazione dei dati del 2017: l’anno scorso gli scorrimenti sono stati di circa 1200 posti per Medicina e 1400 posti per Odontoiatria.

Nel caso specifico, il punteggio minimo di accesso a Medicina nel 2017 è passato dal posto 9195 con punteggio 59,7 in prima assegnazione a Catanzaro al posto 10428 con punteggio 58,3 nell’ultimo scorrimento (il 41° del 3 Settembre 2018) a Sassari.

Il punteggio minimo di accesso ad Odontoiatria è passato dal posto 9991 con punteggio 58,7 in prima assegnazione a l’Aquila al posto al posto 11419 con punteggio 57,2 nell’ultimo scorrimento sempre all’Aquila.

Per spiegare come sia possibile stimare il punteggio minimo di accesso e gli scorrimenti è necessario rispondere prima a due domande chiave.

Come mai gli ultimi ammessi non rispettano il numero totale di posti messi a disposizione?

Cioè come mai ad esempio in prima assegnazione per 9000 posti entra la persona al posto 9500?

La risposta è che una parte dei concorrenti non ha inserito tutte le opzioni, quindi in alcune sedi della Sardegna o dell’Italia centro-meridionale si entra con molte centinaia, se non un migliaio, di posti in classifica oltre la soglia minima teorica nazionale.

Come mai si liberano tanti posti per gli scorrimenti ?

Le motivazioni sono diverse, vediamo le principali:

  • Alcuni studenti rinunciano ad iscriversi a Medicina perché preferiscono fare un altro Corso di Laurea;
  • Diversi concorrenti scelgono un’Università privata;
  • Alcuni studenti sebbene hanno inserito tutte le sedi preferiscono non trasferirsi in altri posti in Italia e quindi rinunciano all’accesso.
  • I concorrenti vincitori del concorso che già frequentano altre università, dopo che gli sono stati riconosciuti alcuni esami, possono essere iscritti al secondo anno accademico: questo libera ulteriori posti; ma ciò avviene solo se si riesce a fare questo “riconoscimento di esami” e “passaggio al secondo anno” in tempi brevi.
  • Quest’anno il Ministero ha deciso di riassegnare la parte, in genere cospicua, dei 726 posti (Medicina e Odontoiatria Statale + IMAT), dei candidati non comunitari residenti all’estero, che si renderanno disponibili per mancanza di iscritti.
    In altre parole tali posti saranno disponibili per ulteriori scorrimenti di graduatoria per i concorrenti italiani e comunitari. In realtà diversi anni fa questa riassegnazione dei posti era una prassi consolidata prima di una variazione della normativa.

Test di ammissione Medicina 2018: percentuali di scorrimento

Riassumendo ed analizzando i dati storici possiamo ipotizzare che lo scorrimento sarà al massimo del 15% oltre la posizione di prima assegnazione nazionale. Sicuramente sarà almeno del 5% in tempi relativamente brevi, quindi chi ha inserito tutte le sedi e si trova nella graduatoria generale all’interno del posto 10400 per Medicina e del posto 11200 per Odontoiatria può sentirsi tranquillo di potersi immatricolare entro i primi tre o quattro scorrimenti.

L’anno scorso, ad esempio, al secondo scorrimento per Medicina la graduatoria era “scivolata” di circa 450 unità, mentre di 700 unità in prossimità di Natale.

Chi si trova entro il posto 10700 a Medicina e 11700 a Odontoiatria ha buone speranze di potersi immatricolare, ma con tempi più lunghi di attesa, forse anche di diversi mesi.

Per posizioni più distanti in graduatoria ci sono probabilmente ancora opportunità, ma è necessario attendere la pubblicazione dei dati ufficiali per poter effettuare stime più accurate. Per chi si trova “sulla soglia d’accesso”, uno slittamento minimo del punteggio di accesso reale, rispetto a quello stimato, può assumere un valore rilevante, spostando l’asticella di ammissione anche di 200-300 posti.

Come riferimento statistico siamo partiti dalle situazione del 2017 in maniera proiettiva. Se ci volessimo fedelmente attenere a questi dati potremmo ipotizzare uno scorrimento di circa 1200 posti per Medicina e 1400 per Odontoiatria a cui si devono aggiungere i posti degli extracomunitari resi disponibili, che farebbero ipotizzare discrete possibilità di accesso anche fino al posto 11000 a Medicina e 12000 ad Odontoiatria. Oltre tali posizioni il margine di incertezza e imprevedibilità risulta molto elevato.

Per poter fare considerazioni più precise è necessario aspettare la pubblicazione delle graduatorie ufficiali il 2 ottobre e i primi due scorrimenti, che in genere sono i più cospicui. Inoltre ricordiamo che in questi ultimi anni la graduatoria è “scesa” molto perché gli scorrimenti sono durati almeno un anno, e alla fine alcuni concorrenti hanno rinunciato all’immatricolazione, ma sarà così anche quest’anno?

Preferenze e rinunce

In ultimo, ogni anno tende ad aumentare il numero di studenti che inserisce tutte le sedi disponibili e diminuiscono anche le rinunce, sarà così anche questa volta?

Ricordiamo che i dati estrapolati dalla graduatoria generale hanno un carattere ufficioso e quindi hanno un minimo margine di incertezza.

Abbiamo preferito mantenere una linea prudente, perché, se avessimo utilizzato in maniera proiettiva anche i dati del 2015 e del 2016, avremmo potuto ipotizzare una posizione di accesso, in prima assegnazione, anche del posto 10200 a Medicina e 11000 ad Odontoiatria.

Noi ci auguriamo vivamente uno slittamento di molte posizioni già in prima assegnazione, la situazione del 2017 è stata “anomala” rispetto al passato dove si verificavano situazioni più prossime a quella del 2015 e  2016.

E’ preferibile attenersi però a statistiche più recenti perché in genere risultano maggiormente veritiere. Meglio essere prudenti oggi e semmai avere in seguito una bella sorpresa.

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Autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: "Superare la prova a test" – EdiSES, 2015, 18 euro

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