Il corso di laurea

Il corso in Tecniche audiometriche rientra nella Classe delle Professioni Sanitarie Tecniche. I laureati sono operatori sanitari la cui attività è volta alla prevenzione, valutazione e delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico. Il compito dell’audiometrista è volto all’esecuzione di tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed elettrofisiologiche di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare e alla riabilitazione dell’handicap conseguente a patologie dell’apparato uditivo e vestibolare.

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Accesso

Il corso di laurea in Tecniche audiometriche rientra nella disciplina della legge n. 264 del 1999 che ne stabilisce il numero programmato a livello nazionale. La prova di ammissione viene elaborata dalle singole Università sulla base delle disposizioni del Miur che ogni anno con appositi decreti ministeriali comunica gli argomenti, i programmi e il numero dei posti disponibili nei vari Atenei italiani. Ci si può iscrivere al test anche in più Università, ma si può sostenere la prova in uno solo degli atenei prescelti, giacché la data di svolgimento del test è la stessa in tutta Italia.

Sbocchi occupazionali

Il tecnico audiometrista può trovare un impiego nelle strutture del servizio sanitario nazionale, negli ospedali, negli ambulatori o nei reparti di medicina sociale.

È anche possibile lavorare come liberi professionisti, ma dato che questa figura professionale può operare soltanto su prescrizione medica per esercitare la libera professione deve necessariamente aprire uno studio in associazione con un medico.
Può operare, inoltre, nel settore della medicina del lavoro effettuando controlli periodici ed interventi di prevenzione per quei lavoratori esposti a rischi professionali.

Il mercato del lavoro

Secondo il XXI Rapporto AlmaLaurea, tra i laureati nelle Professioni Sanitarie Tecniche, a un anno dalla laurea:

  • il 51,4% lavora e non è iscritto ad un corso di laurea di secondo livello;
  • il 5% lavora ed è iscritto alla specialistica;
  • il 15,8% non lavora ed è iscritto ad un corso di laurea di secondo livello;
  • il 6,5% non lavora, non è iscritto ad un corso di laurea di secondo livello e non cerca;
  • il 21,3% non lavora, non studia ma cerca occupazione.

Lo stipendio mensile netto medio è di 1.236 euro.