L’Università dello Sport lanciata verso il futuro

Lo sport è la vostra passione? Da grandi vi piacerebbe tantissimo lavorare nel mondo dello sport? E come fare se non siete dei campioni di tennis, degli sprinter del nuoto o degli assi del canestro? Una soluzione ci sarebbe e si chiama Università dello Sport, o per meglio dire Università degli Studi di Roma “Foro Italico”. Il Foro Italico, infatti, oltre ad ospitare alcuni degli impianti sportivi più importanti di Roma, è anche la sede dell’unica università italiana (e una delle pochissime europee) a essere interamente dedicata all’attività motoria e allo sport. E proprio in questi giorni l’Università ha siglato un accordo che porterà a migliorare le strutture d’ateneo.

Scienze motorie teoriaEx Iusm  (Istituto Universitario di Scienze Motorie) ed ex Isef (Istituto Superiore Statale di Educazione Fisica), le origini dell’Università “Foro Italico”risalgono addirittura alla storia delle scuole di ginnastica in Italia. Con i suoi 2500 studenti, i suoi cinque corsi di studi (uno triennale e quattro specialistici), oggi l’Università dello Sport vuole crescere e punta a conquistare 4000 iscritti, rendendo sempre più moderna ed efficiente l’intera struttura. È di questi giorni, infatti, l’accordo con la Fondazione Roma che finanzierà il progetto per l’informatizzazione delle aule universitarie del Foro Italico. Costo dell’operazione 220mila euro. “Siamo l’unica Università in Italia, e una delle poche in Europa, dedicata alle ricerche sullo sport, dove la didattica si fa sul campo. Questo rapporto con la Fondazione Roma è particolarmente significativo per noi”, dichiara il rettore, Fabio Pigozzi.

E le buone notizie non finiscono qui. Da metà giugno gli studenti del Foro Italico avranno anche la mensa. L’accordo, biennale e rinnovabile, è stato sottoscritto dalla direzione generale dell’Ateneo e l’azienda regionale per il Diritto allo studio, Laziodisu. Del servizio mensa potrà usufruire anche il personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo.

Tra i cinque corsi di studio erogati da questa Università (di cui i quattro magistrali in Management dello sport, in Attività motorie preventive e adattate, in Attività fisica e salute e in Scienze e Scienze motorie esercizitechiche dello sport), è sicuramente il corso triennale in Scienze motorie il più gettonato dalle matricole. Laurea a numero programmato, nello scorso anno accademico sono stati banditi ben 460 posti. Il concorso d’ammissione è abbastanza articolato. Si parte con la prova scritta (nel 2013 si è svolta ai primi di settembre), che consiste in un test a risposta multipla sulle materie di logica e cultura generale, biologia, chimica, matematica e fisica, cultura sportiva.

A seguire, la valutazione dei titoli sportivi, dove fanno punteggio esclusivamente i certificati rilasciati dalle Federazioni Sportive Nazionali o dalle Discipline Sportive Associate riconosciute dal CONI, così come quelli rilasciati dalle Federazioni Sportive Paraolimpiche riconosciute dal Comitato Paralimpico Italiano (CIP). Completata la prova, i candidati devono sottoporsi a una visita medica collegiale per ottenere l’idoneità fisica per le attività sportive da svolgere durante il corso.

Infine, ricordatevi che la laurea in Scienze motorie non vi consente di esercitare la professione di fisioterapista. Per tutti i dettagli potete leggere gli articoli Scienze motorie e Fisioterapia: non confondete i due ruoliIl corso di laurea in Scienze Motorie: studi, professionalità e differenze con Fisioterapia.

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