Il corso di laurea in Scienze Motorie: studi, professionalità e differenze con Fisioterapia

In Italia sono poche le Facoltà di Scienze Motorie (Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, Università degli studi di Verona, ecc. per esempio), mentre i corsi di laurea in scienze motorie e sportive afferiscono per la gran parte alle Facoltà di Medicina e Chirurgia, di Psicologia e di Scienze della Formazione/Educazione. Scienze Motorie rientra nell’area scientifica.

Il percorso formativo fornisce ai laureati le conoscenze scientifiche necessarie nei vari campi delle attività motorie individuali e di gruppo, con particolare riferimento agli ambiti disciplinari tecnico sportivo, manageriale, educativo e della prevenzione.
Ciò significa che lo studente, in particolare il primo anno, vedrà poco sport, ma molte materie scientifiche, con esami che spaziano dall’ambito biologico all’ambito medico.

Il corso, che ha orientamento professionalizzante verso la formazione di esperti nella gestione delle attività motorie finalizzate al benessere psico-fisico in ambito turistico e ludico-ricreativo, affianca insegnamenti tradizionali a tirocini tecnico pratici relativi alle discipline sportive di squadra ed individuali ed attività a libera scelta, in particolare durante il secondo e il terzo anno.
Le attività di tirocinio presso le strutture sportive sono integrate con gli insegnamenti dei corsi dell’ambito disciplinare motorio e sportivo e sono finalizzate allo sviluppo di specifiche competenze pratiche ed operative nell’ambito delle attività motorie e sportive.

Normalmente il corso è a numero programmato e l’accesso avviene a seguito di apposita selezione, basata su quiz a risposta multipla di cultura generale, e atti a verificare la predisposizione dei candidati agli insegnamenti del Corso di Laurea.

Gli esami che lo studente di scienze motorie dovrà affrontare sono, in linea di massima le seguenti (si consiglia comunque di verificare il piano di studi del proprio ateneo):
– al primo anno studierà Anatomia umana e valutazione morfofunzionale dell’atleta, Biochimica umana, Biologia applicata, Didattica, Economia aziendale, Lingua straniera e abilita’ informatica, Psicologia generale e dello sport;
– al secondo anno (sempre in linea di massima) Economia e gestione delle imprese, Fisiologia umana, Igiene, Neurologia, Organizzazione aziendale, Teoria e metodologia della didattica degli sport e metodologia dell’allenamento;
– al terzo anno si prosegue con Diagnostica per immagini, Farmacologia, Istituzioni di diritto privato, Pedagogia generale e sociale, Teoria dei metodi e didattica del movimento umano + attività tecnico pratiche, più esami opzionali.

Con il conseguimento del titolo in Scienze Motorie, i laureati possono trovare svariati tipi di impiego, oltre al classico sbocco dell’insegnamento dell’educazione fisica nelle scuole: all’interno di organizzazioni sportive o associazioni ricreative possono svolgere attività di promozione e organizzazione di progetti di educazione motoria destinati a specifici gruppi di soggetti come bambini, anziani e disabili; possono dedicarsi all’educazione tecnico-sportiva in qualità di personal trainer, trainer di gruppo, preparatori fisici esperti nella programmazione e nella gestione tecnica di attività motorie e sportive; infine, ci sono ampie possibilità di ricoprire ruoli di tipo manageriale: dalla consulenza, dirigenza o gestione di società e organizzazioni sportive, alla comunicazione e gestione dell’informazione sportiva.

Quello che non possono fare, però è l’attività di FISIOTERAPIA.

La confusione sui due ruoli e sulle due professioni nasce in seguito alla approvazione di un emendamento riguardante peraltro materia del tutto estranea alla fattispecie che si andava a normare.

Per maggiori informazioni in merito alla differenza tra la professionalità del laureato in scienze motorie e il laureato in fisioterapia, potete leggere questo nostro articolo:

Scienze Motorie e Fisioterapista: non confondete i due ruoli!

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Comments

  • Gianni 16 ottobre 2015 at 10:46

    E che differenza c’è tra scienze motorie “standard” nei normali atenei italiani e Università Telematica (es. E-Campus, Pegaso, ecc.) on – line ? Poi, sono realmente equiparate alla prova dei fatti ? Ad esempio, scienze motorie on line cade sotto psicologia mentre scienze motorie “standard” sotto medicina e chirurgia…

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    • Rossella 16 ottobre 2015 at 11:15

      No gianni, non c’è nessuna differenza. Esci laureato in entrambe le università in scienze motorie, quindi potrai fare l’istruttore e tutte le professionalità descritte nell’articolo. Semplicemente quella che tu chiami “standard” ha una sede fisica, un ateneo con delle aule e delle strutture fisse. L’università telematica si appoggia a strutture pre-esistenti non di proprietà e, in genere, permette di seguire i corsi online, e non dal vivo come avviene con glia tenei classici. Poi ci si reca ad una sede (che assomiglia più ad un ufficio che ad un’università) giusto per sostenere gli esami.

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  • erica 18 luglio 2016 at 21:01

    Il test d’ i’ngresso alla facoltà di scienze motorie per l’anno 2016 sarà nazionale?

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    • Francesca Pietropaolo 30 agosto 2016 at 12:36

      Ciao Erica. Il test di Scienze Motorie non è ad accesso programmato nazionale

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