Test Medicina 2020: scegliere le preferenze in base alle statistiche di ammissione

Le iscrizioni al test di ammissione a Medicina e Odontoiatria (che si svolgerà il 3 settembre, come stabilito dal Miur con il decreto ufficiale) saranno aperte fino alle ore 15.00 del 23 luglio 2020.

Fino alla chiusura sarà possibile modificare le informazioni e soprattutto l’ordine delle preferenze inserite.

Molti di voi non hanno ancora le idee chiare riguardo alle sedi per cui concorrere, quindi abbiamo deciso di aiutarvi con le statistiche di ammissione dell’anno scorso.

Abbiamo già parlato di quante preferenze inserire all’atto dell’iscrizione, ma in questo articolo vogliamo darvi ulteriori spunti per consentirvi di scegliere una determinata sede prendendo in considerazione anche il punteggio che mediamente è raggiungere per accedervi.

Ricordiamo che teoricamente c’è la possibilità di inserire tutte le preferenze possibili, ma l’ordine delle preferenze espresse non incide sull’assegnazione dei posti. La graduatoria, che è unica e nazionale, si basa esclusivamente sul punteggio.

Se è disponibile un posto in una determinata sede, questo sarà assegnato al candidato che ha ottenuto il punteggio maggiore, anche se è la sua seconda o terza scelta e vi è un candidato con punteggio minore che ha scelto quella sede come prima.

Per scoprire come funziona la graduatoria, leggi il nostro approfondimento.

Iscrizione test Medicina: come scegliere la sede

Superare il test di medicina è sicuramente una bella impresa, soprattutto per l’elevato grado di concorrenza e per la difficoltà di scegliere l’ateneo giusto.

I dubbi sono tanti: quante università erogano corsi di laurea in Medicina? Quanti candidati ci saranno? Dove è più difficile entrare? Dove, invece, la concorrenza potrebbe essere minore?

È infatti importante tenere presente quali sono gli atenei più ambiti e che esauriscono di solito in prima battuta i posti e quali invece che hanno posti vacanti, che vengono occupati da successivi scorrimenti.

Per aiutarti a prendere la decisione giusta nella fase di scelta delle alternative al momento dell’iscrizione, proviamo a rispondere a queste domande con i “numeri” dello scorso anno.

Analisi punteggi Test Medicina e Odontoiatria

In Italia ci sono 37 Università pubbliche che erogano corsi di laurea in Medicina.

Nel 2019 i candidati che hanno sostenuto il test di ammissione sono stati in tutto 60.776, a fronte di 12.701 posti disponibili (11.568 a Medicina, 1.133 a Odontoiatria).

In pratica, per ogni posto a concorso si sono candidati circa 5 studenti.

Il punteggio minimo di ammissione è stato pari a 41,4 (in ribasso rispetto al 2018, quando era stato 43,7): questo dato ci dice che nell’ultimo anno gli studenti hanno trovato maggiori difficoltà; è molto probabile che la nuova struttura della prova che ha visto aumentare i quiz di Cultura generale (da 2 a 12) a scapito di quelli di Logica (dimez­zati da 20 a 10) abbia spiazzato i candidati trovandoli impreparati pur trattandosi di domande inerenti argomenti studiati durante gli anni delle scuole superiori.

Se in passato la presenza dei quiz di Cultura generale nel test era solo “simbolica” e se tali quesiti avevano un peso del tutto irrilevante sul risultato della prova, per cui gli stu­denti erano più concentrati sulle altre materie durante la fase di preparazione al test, nel 2019 la situazione è stata del tutto diversa: rispondendo correttamente a tutte le 12 domande di Cultura generale si totalizzavano ben 18 punti (soltanto due in meno rispetto ai 20 necessari per risultare idonei).

A conferma della difficoltà riscontrata dagli aspiranti medici nell’affrontare la prova del 2019, è il fatto che soltanto il 42,7% dei candidati è risultato idoneo (ossia con un punteggio di almeno 20), mentre per esempio nel 2018 la percentuale arrivava al 61,7%!

In questo senso, la percentuale più alta si è registrata all’Università di Udine.

Punteggi di ammissione e distribuzione dei posti

Nella tabella di seguito potrai scoprire il rapporto tra i posti ottenuti e i posti assegnati nell’a.a. 2019/2020 nelle Università statali.

In particolare sono indicati:

  • gli Ammessi: i posti ottenuti con la graduatoria unica nazionale
  • la % Ammessi: indicatore ottenuto con il rapporto percentuale posti ottenuti/posti assegnati
  • la Differenza ottenuti/assegnati: differenza tra posti ottenuti dai candidati della sede rispetto a quelli assegnati all’ateneo dalla programmazione nazionale.

Su 11.147 candidati ammessi, ben 2.805 (pari al 25,16%) sono stati “costretti” a frequentare Medicina in un ateneo diverso dalla loro prima scelta.

Molte Università hanno dovuto “esportare” idonei in altre sedi, mentre 22 atenei hanno accolto studenti che avevano sostenuto la prova altrove.

Tra queste, citiamo: Parma, Roma “Tor Vergata”, Foggia, Siena, Napoli “Luigi Vanvitelli”, Messina, L’Aquila, Ferrara, Molise.

Ad accogliere il numero maggiore in assoluto di studenti che avevano sostenuto il test altrove è stato l’ateneo di Ferrara con 511 contro i 119 locali per un totale di 630.

L’Università del Molise si è confermata anche quest’anno come l’ateneo con il ri­sultato peggiore: su un totale di 75 posti definiti sono risultati idonei soltanto 12 studenti.

L’Università con maggior numero di ammessi è stata Milano Bicocca (ben 431 candidati ammessi in più rispetto ai posti disponibili); le Università di Salerno e di Napoli “Federico II” sono risultate invece le prime università del centro-sud piazzando in graduatoria rispettivamente 30 e 85 studenti in più rispetto a quelli previsti dal Miur.

Punteggi di ammissione per sede

Per farsi un’idea delle differenze tra un ateneo e l’altro, vediamo una veloce panoramica dei punteggi realizzati dai candidati ammessi.

Nessun candidato nel 2019 ha totalizzato il punteggio massimo (90 punti): il punteggio più alto è stato registrato a Milano (82,4, punti), mentre il più basso Messina (41,4 punti).

In generale, fatta eccezione per le università di Catania e di Roma “La Sapienza”, i punteggi più alti si sono registrati presso gli atenei del Nord, che risultano anche i più ambiti (la quota di partecipanti è in effetti più alta che altrove) e dunque più selettivi: Milano, Padova, Pavia, Ferrara, Bologna, To­rino, Modena e Reggio Emilia, Milano “Bicocca”.

Per fare un esempio pratico di questa differenza: a Milano “Bicocca” e a Pavia, ad esempio, gli studenti hanno dovuto conseguire un punteggio rispettivamente di almeno 56,1 e 51,8; di contro per frequentare il corso di Medicina a Salerno e a Bari è bastato invece totalizzare quest’anno rispettivamente 44 e 41,5 punti.

Test Medicina 2020: risorse per lo studio e l’esercitazione

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