02 novembre 2017

A scuola di test – La differenza tra la scuola e il test di ammissione



 

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Il primo punto su cui portare attenzione è la differenza tra la preparazione per un concorso a test e lo studio per la scuola. Introduciamo un assioma nella preparazione a qualunque prova concorsuale: “senza un metodo di studio appropriato i risultati ottenuti non saranno mai proporzionali all’impegno profuso.”

Con ciò vogliamo affermare che spesso i fattori determinanti e discriminanti per superare con successo un concorso di ammissione sono le metodologie di studio, le capacità logiche e le abilità risolutive dei quesiti più che gli elementi culturali nozionistici. Il concorrente che ha studiato con un metodo di studio teorico, tecnico e applicativo appropriato può conseguire eccellenti punteggi, ma, come avviene per gli esami universitari o le interrogazioni scolastiche, sbagliando il metodo di studio, anche se si è lavorato con grande impegno, si rischia di ottenere ugualmente uno scarso risultato.

La preparazione per un concorso a test è ben diversa dalla preparazione scolastica o per un esame universitario perché il “prodotto” richiesto per superare una prova a risposta chiusa non è solo un elaborato scritto o un’esposizione orale su un programma ben definito. E’ ben noto che un calciatore sa giocare a calcetto, un pallavolista sa giocare a beach volley, ma è anche ben risaputo che se l’atleta non si adatta alle tecniche particolari del nuovo sport una parte delle sue potenzialità viene sprecata.

Per ciò che concerne un test a risposta chiusa, ad esempio, conoscere la critica, i perché, le motivazioni della seconda guerra mondiale e poi non ricordare in maniera precisa l’anno in cui l’Unione Sovietica ha invaso la Finlandia (e, ancor più grave, non essere in grado di ricavarlo mediante l’ausilio delle tecniche di test discusse nei successivi articoli) può rendere vana la conoscenza di tale evento storico. Alla pari, conoscere i modelli di logica ma non saper spaziare tra le diverse sfumature del quesito può rendere vana una ripetizione meccanica delle batterie di quesiti

“Sfatiamo” subito un mito, cioè che la preparazione al test di ammissione richieda principalmente un lavoro applicativo di risoluzione dei quesiti. In altre parole c’è chi erroneamente pensa che effettuare quesiti in maniera random dai vari libri sia la strategia migliore da seguire.

Ok, allora in che modo dobbiamo iniziare a studiare?

La riposta è: prendendo consapevolezza del tipo di prova attraverso una serie di domande che orientano il nostro focus.

Le domande da cui possiamo partire sono:

  • Che cosa si intende per logica e cultura generale? Cioè quale è il tipo di quesiti che probabilmente sarà proposto nel test nel 2018? La parola “logica” è molto generica e non si può lavorare a caso effettuando solo batterie di test
  • Quali tipologie di domande di logica sono proposte nei test delle Università private?
  • I quesiti di biologia e chimica quanto sono impegnativi? Sono nozionistici o applicativi? Descrittivi, cavillosi, generici, …?
  • Quanto tempo dedicare allo studio di Matematica e Fisica dato che le domande sono in numero limitato? Che tipo di domande è stato proposto in questi ultimi anni?

Invece per ciò che riguarda lo studio potremmo chiederci:

  • Da quale argomento iniziare a studiare?
  • Come bilanciare i tempi di studio?
  • E’ opportuno lavorare per modelli e qual è il significato di questa metodologia?
  • Quali discipline si devono apprendere prima in maniera teorica e poi in modo applicativo?
  • Come valutare le performance in itinere?
  • Quanto tempo e come dedicarlo per preparasi per i test delle Università private o per ulteriori prove di ammissione ad altri corsi di Laurea?

Tutto questo ci serve per farci un’idea di quale linea di studio è necessario seguire. Ora è tempo di aprire un libro è iniziare a studiare!

Questi argomenti di cui abbiamo discusso sono approfonditi in maniera esaustiva nel libro “Superare la prova a test”Sfoglia un’anteprima. 

 

Nei prossimi articoli discuteremo delle singole materie di studio e su come approcciare allo studio.

Nel frattempo, poi cominciare ad esercitarti con le prove ufficiali degli anni precedenti e scaricare i test con le risposte mescolate e commentate.

A presto e buono studio!

 

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: “Superare la prova a test” – EdiSES, 2015, 18 euro
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