15 novembre 2017

A scuola di test – Autovalutiamoci



In questo articolo iniziamo ad analizzare il metodo di studio più efficace per superare i test di ammissione.

Il primo punto è relativo al comprendere il nostro livello di partenza. Attenzione, non quello scolastico relativo ai voti o alle conoscenze delle singole materie, ma delle discipline già in ottica di quiz.

L’analisi dei prerequisiti richiede, cioè, la valutazione delle competenze in ingresso in relazione a ciò che è richiesto nella prova a test. Dopo aver svolto alcune simulazioni di test reperibili nei principali libri di concorsi a quiz o nelle piattaforme di e-learning, si calcola il punteggio e si analizzano i quiz nel modo seguente:

  • Il numero di domande che sono state risultate errate per distrazione.
  • La quantità di domande che sono state sbagliate per “confusione” tra gli argomenti.
  • Il numero di risposte non date perché “sfuggiva” al momento la risposta corretta.
  • Il numero di quesiti che potevano essere risolti in maniera corretta, applicando qualche tecnica o qualche ragionamento particolare.
  • Il numero di domande catalogate come “ignote”, di cui non si ricordava assolutamente l’argomento o veniva richiesta una particolarità troppo difficile da ricordare.

Vediamo un esempio con l’utilizzo dei sinonimi.

 Trovare il sinonimo di inabile: 

  • A) Capace
  • B) Inadatto (corretta)
  • C) Respinto
  • D) Brutto
  • E) Maleducato

Vediamo le cinque principali tipologie di errori:

  1. Distrazione: si conosce la risposta corretta, ma per una “distrazione” del momento si indica un’altra alternativa come chiave.
  2. Confusione: nella “fretta” di rispondere si associa, ad esempio, la parola “inabile” a “rifiutato” considerandoli erroneamente sinonimi e scegliendo come chiave, di conseguenza, l’alternativa C) che è invece sbagliata.
  3. “Sfuggiva” la risposta: si conosce la risposta corretta, ma in un istante di “vuoto mentale” non si riesce a comprendere, intuire o ricordarla.
  4. Non applicazione delle tecniche di test: anche se non si ricorda il sinonimo, si può notare che “in” è un privativo e significa “non”. Quindi si cerca un sinonimo di “non abile” e “non adatto” sembra la risposta più plausibile. Se non si riesce ad individuare la risposta corretta applicando ragionamenti analoghi a questi, si rischia di scivolare nell’errore di mancata applicazione delle tecniche risolutive dei quesiti.
  5. Quesito Ignoto: non si conosce il sinonimo, quindi si dovrà studiare l’argomento o nel caso specifico apprendere il termine. Paradossalmente questo tipologia di errore è quella maggiormente accettabile: è lecito sbagliare ciò che non si sa, ma è “grave” rispondere male dove si è ben preparati.

Un modo pratico per poter valutare il livello di partenza considerando queste cinque tipologie di errori consiste nello svolgere i test ufficiali 2016 e 2017.

In seguito si frazionerà il punteggio in relazione alle singole discipline e si valuterà la prova considerando tre fattori:

  • Il punteggio realmente conseguito.
  • Il punteggio conseguito considerando come domande “corrette” quelle in cui sono stati effettuati errori per “distrazione”, “confusione” e  perchè “sfuggiva la risposta”.

Quest’ultimo consiste nel punteggio reale potenziale attuale. In altre parole questo punteggio fa riferimento alle nostre conoscenze e capacità attuali, ma per una serie di motivi non è stato conseguito. L’inesperienza, la paura di sbagliare, la non conoscenza delle tecniche di test sono tra i principali fattori limitanti.

Gli argomenti di cui abbiamo discusso sono approfonditi in maniera esaustiva nel libro “Superare la prova a test”Sfoglia un’anteprima. 

Discuteremo ampiamente di queste tematiche nella nostra rubrica: seguiteci con attenzione e vi sveleremo tanti segreti interessanti.

Nel frattempo, è possibile cominciare ad esercitarsi con le prove ufficiali degli anni precedenti e scaricare i test con le risposte mescolate e commentate.

 

Buon lavoro!

 

 

 

 

 

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: “Superare la prova a test” – EdiSES, 2015, 18 euro
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